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“Maske in una notte di mezza estate”

25 luglio 2016

Cuneo

Roccaforte Mondovì - La seconda edizione di “Maske in una notte di mezza estate” in borgata Baracco del Comune di Roccaforte Mondovì, ha bissato e addirittura superato il successo ottenuto nella prima edizione. Sempre gli stessi i punti fermi sui quali si è incentrata la manifestazione: cultura, buon cibo, tradizioni, folklore e un allestimento di grande impatto. Tutto questo è stato reso possibile dal lavoro appassionato di tutti gli abitanti di Baracco, dai villeggianti e dalle associazioni del territorio. In tanti hanno collaborato alla realizzazione dell’evento che è stato pianificato e curato in ogni sua parte.La borgata si è animata già fin dalle prime ore del mattino per l’allestimento delle vie e delle piazze con le sagome raffiguranti streghe, gatti, gufi realizzate e approntate dalla famiglia Leonti e con l’installazione di mascheroni in ceramica raku, realizzati dal noto artista monregalese Duccio, al secolo Riccardo Rossi, che rimarranno in modo permanente ad abbellire gli edifici di Baracco.Diverse le proposte di intrattenimento della giornata che hanno permesso di soddisfare, incuriosire e divertire tutti i visitatori, indipendentemente dall’età. Per i più piccoli è stata proposta la caccia al tesoro a tema, organizzata e condotta da un team affiatato di giovani e volenterosi amici. Gli adulti invece hanno potuto cimentarsi con la ricerca di erbe spontanee curative e magiche o partecipare all’incontro dibattito, ospitato presso il centro di aggregazione, dal titolo “Folle è l’uomo che parla alla luna, stolto è chi non le presta ascolto” condotto dallo storico locale ing. Augusto Taricco e mediato dal giornalista dott. Giovanni Battista Rulfi. L’incontro, durante il quale sono stati raccontati alcuni aneddoti riguardanti servan e masche buone, ha incantato e stupito il pubblico presente che è rimasto affascinato dal fatto che ci si potesse ritrovare nella descrizione dei luoghi e dei protagonisti. Nel tardo pomeriggio, nel Centro di Aggregazione, dove precedentemente erano state esposte le numerose fotografie pervenute, ha avuto luogo la premiazione del concorso fotografico “Maske in una notte di mezza estate” promosso dall’associazione Nuova Mondovì Photo. Il vincitore, Leonardo Traversa di Monastero Vasco, ha presentato un’immagine dal titolo “Una notte incantata”.Accanto alle splendide fotografie del concorso fotografico allestite per l’occasione presso il Centro di Aggregazione locale, sono stati esposti alcuni suggestivi disegni a tema dell’illustratore e fumettista Gabriele Pino di Moncrivello (VC), già allievo della celebre artista monregalese Cinzia Ghigliano, molto apprezzati dal folto pubblico di visitatori.Grande successo anche quello riscosso dalla “Maskaratona” passeggiata non competitiva attraverso i boschi dove, i partecipanti, alla prima tappa, sono stati accolti e piacevolmente sorpresi dal balletto di masche e servan interpretato dagli stessi ragazzi, animatori della caccia al tesoro pomeridiana e accompagnatori dei suggestivi percorsi nei boschi della serata. A tutti i partecipanti alla Maskaratona che hanno raggiunto il “Pin” attraverso un articolato percorso nei boschi è stata donata, come augurio di buon auspicio, una testa dell’aglio storico di Caraglio gentilmente omaggiata dall’omonimo presidio Slow Food. Tutti sappiamo che questo bulbo dalle virtù scaramantiche è stato utilizzato fin dall’antichità come antidoto contro la follia e il malocchio e usato anche per il suo potere di allontanare le streghe, guarire dai malefici e di essere un portafortuna o porta ricchezze: quale dono migliore, quindi per un partecipante alla Maskaratona?“Non si era mai vista così tanta gente in borgata” è la frase che si ripeteva l’anno scorso dopo la prima edizione dell’evento. Beh… ci troviamo costretti a riutilizzarla anche quest’anno, perché l’afflusso di partecipanti si è moltiplicato!Durante la serata il numeroso pubblico presente, dopo aver soddisfatto il proprio appetito con ottimi piatti della tradizione (sia di Baracco che di quella Shakespeariana), ha potuto intrattenersi nelle vie del borgo grazie agli interventi itineranti dell’apprezzatissimo coro Cum Corde ed alla musica e  balli delle masche nei boschi.  Il pubblico veniva sorpreso, di quando in quando, da declamazioni di Shakespeare e della sua fata.Inoltre, Piero, grazie alle sue spiegazioni e al suo telescopio, ha permesso ai curiosi di indagare la volta celeste in una serata particolarmente limpida e piena di stelle.Un notevole successo hanno riscosso le passeggiate in notturna nei boschi. Le persone sono state molto incuriosite dalla possibilità di esplorare i sentieri delle masche  ascoltando i racconti riguardanti queste affascinanti e spaventose creature. Due i percorsi: il primo per raggiungere la Lova d’le masche dove i partecipanti poi sono rimasti stupiti dalla storia narrata da Maria e dalla suggestiva coreografia proposta dagli Artusin e il secondo conduceva poco lontano, sul versante che prospetta verso Prea. Qui  è stato possibile ascoltare i racconti di Andrea, l’unico adolescente che risiede nella borgata. Andrea, nonostante la giovane età, parla perfettamente questo idioma che ormai si sta perdendo ed ha narrato, con scioltezza e spontaneità, curiosi racconti in compagnia della sua famiglia e di un amico omonimo.Fin dal pomeriggio grandi e piccini hanno potuto stimolare la propria creatività partecipando a vari laboratori creativi allestiti in borgata. Molto apprezzato è stato quello di fiori in carta crespata tenuto dall’esperta Pina Montifiorini Traverso di Bordighera che ha instancabilmente lavorato fino a tarda serata contribuendo all’ulteriore successo dell’evento.Gli intrattenimenti, tutti gratuiti, sono stati molto apprezzati dal pubblico che, per l’occasione, ha potuto anche essere trasformato in maska grazie alle abili mani delle truccatrici. Inoltre, tutti coloro che volessero un ricordo particolare della serata, hanno potuto essere immortalati tra calderoni fumanti, ragni, candele e pozioni, presso l’ originale set fotografico allestito per l’occasione.Tutti i partecipanti all’evento hanno ricevuto in omaggio una splendida sacca a tracolla in cotone ed un amuleto in legno: uno splendido medaglione realizzato con pazienza da Giorgio Leonti che ha anche recentemente posizionato lungo la borgata i cartelli in legno pirografati con l’indicazione dei luoghi storici di Baracco:”Buschet, Bastiana ecc.”Gli Artusin, il Circolo Acli Amici di Prea, la Consulta Giovanile, l’Esedra Mondovì e la Proloco di Roccaforte unitamente ai residenti e villeggianti della borgata Baracco intendono ringraziare il Comune di Roccaforte Mondovì, l’ideatrice dell’evento, Marilena, l’associazione Nusèch dr Kyé, la Proloco di Lurisia, il folto gruppo dei giovani animatori dell’Esedra e gli sponsor: Albergo ristorante Commercio di Norea, Azzimonti Paolino Vetreria S.p.a., Barbera srl,  B&B La Lea, Brunogomme, Cattaneo Stefano Falegnameria, Centro Casa di Bottero Amelio, Edilpacre di Cristian Unia, Ferramenta Briatore, Lurisia Acque Minerali, ‘L Tabachin di Regis Costanzo, Nuova Mondovì Photo, Pastorelli Elio, Presidio Slow food “aglio di Caraglio”,  Roberi Aurelio, Siccardi Enri Falegnameria, Sicurtecnica, gli espositori e quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Ancora un vivissimo ringraziamento alla giovane artista Giulia Amaranto che ha regalato la bellissima immagine del Servan diventata il logo della manifestazione.