60.000 spettatori per la decima edizione di Mirabilia
11 luglio 2016
Cuneo
Si è chiusa ieri, domenica 10 luglio, con una grande festa a Fossano la decima edizione di “Mirabilia International Circus and Performing Arts Festival”, il progetto artistico e culturale dedicato al circo contemporaneo, alle arti performative, alla danza di ricerca e al teatro urbano, e organizzato dall'associazione culturale IdeAgorà, sotto la direzione artistica di Fabirizio Gavosto e la collaborazione del coreografo Riccardo Olivier e dell'artista di circo Milo Scotton. Nei 23 giorni di spettacoli e performance artistiche, nelle cittadine del cuneese si sono alternati 150 artisti e 50 compagnie, di cui 30 straniere provenienti da 10 Paesi. La rassegna è stata seguita complessivamente da oltre 60.000 spettatori che hanno affollato gli spettacoli andati in scena nelle cittadine piemontesi di Collegno, Fossano, Savigliano, Saluzzo, Alba e Monforte d’Alba. I biglietti venduti sono stati 9.000.Mirabilia si conferma così uno degli appuntamenti più importanti del territorio con la sua formula di festival diffuso, capace di mettere in rete esperienze, realtà artistiche, eccellenze enogastronomiche e turistiche della provincia cuneese.Soddisfatto Fabrizio Gavosto, direttore artistico di Mirabilia: “il bilancio di questa edizione è sicuramente positivo: la risposta delle città coinvolte, come ad esempio Fossano, è stata eccezionale. Il filo rosso che ha legato questi 23 giorni di Festival è stata certamente la poesia che ha permeato gran parte degli spettacoli proposti e che ha catturato il pubblico. Notevole è stato il contributo della Scozia, che ha partecipato al Festival con oltre 50 artisti e con lo spettacolo “Plan B for Utopia” di Joan Clevillè Dance ha dato il titolo all’edizione di quest’anno. E’ difficile raccontare quali siano stati i momenti più emozionanti e più intensi di questi giorni, perché il livello artistico delle performance è stato altissimo, ma certamente non si possono non ricordare le splendide serate in compagnia del Circo Bidon, la compagnia all’origine del circo contemporaneo che rappresenta sia un evento storico sia uno degli spettacoli piu belli che girano in Europa.”La star di questa edizione del Festival è stato il Circo Bidon, che si è esibito 8 volte tra Savigliano e Fossano. La compagnia creata da François Rauline, che ancora oggi si sposta a bordo di carovane trainate da cavalli, ha riscosso l’apprezzamento di un pubbico trasversale, dagli adulti ai bambini, grazie allo spettacolo “Bulle de Reve”. Successo anche per i “no gravity 4 monks”, che il 7 luglio a Savigliano hanno incantato in piazza Santarosa circa 5 mila persone con il loro spettacolo TRK#1, che prevedevauna coreografia di un funambolo su cavo insieme a un concerto per la corda sospesa più lunga mai suonata al mondo.Di assoluto rilevo gli incontri con la “Francia in scena” che ha visto, oltre al Circo Bidon, compagnie strepitose come i Collectif porte 27, Le Rois Vagabonds, i Cirquons flex e Cridacompany portare in scena spettacoli intensi e innovativi, tra circo e danza contemporanea. Stesso successo per la sezione Italian Dance Showcase, l’iniziativa supportata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito teatrale del Piemonte, con il coordinamento di Riccardo Olivier. Le compagnie Fattoria Vittadini, Enzo Cosimi, Igor and Moreno, Andrea Gallo Rosso e Daniele Ninarello hanno presentato al pubblico i lorospettacoli di danza contemporanea. Mirabilia infine ha gettato un ponte oltre la Manica, presentando in questa edizione affermate compagnie scozzesi in prima italiana: Colette Sadler con “We the are Monsters”, Joan Clevillè Dance con “Plan B for Utopia” e Robbie Synge con “Douglas”. Hanno partecipato anche Jack Webb con Krafla, Ema Jayne Park con #TRANS, Phil Hardie con Welcome my Son e Alex Rigg con Not to scale; per le 5 additional pills si sono esibiti Ruxy Cantir con Gregor J. Everest, Danuta Ramos e Ian Henderson con Chronophobia e Suzi Cunningham con Sotto Improvvisation.Non solo teatro e danza, ma anche cibo e territorio. Quest’anno Mirabilia attraverso il format “Ebrezze” ha accompagnato gli spettacoli al racconto e alla degustazione dell’eccellenza enogastronomica delle Terre dei vini. E il pubblico ha dimostrato di apprezzare l’opportunità di abbinare alla visione degli spettacoli e delle performance la degustazione dei prodotti tipici del territorio.