Apertura della Porta della Misericordia al santuario di San Magno
22 giugno 2016
Cuneo
San Magno - Domenica 26 giugno, ore 15,30, al Santuario di San Magno si svolge il solenne rito di apertura della Porta della Misericordia presieduto dal vescovo Mons. Piero Delbosco. Per l’occasione, il Rettore del Santuario (don Ezio Mandrile) e l’architetto E. Cavallo hanno visualizzato la Porta della Misericordia (come nella foto). “Ci è parso interessante - dicono don Ezio e l’architetto Cavallo - proporre una installazione di materiale che richiami il concetto di perdono misericordioso, tramite l’effetto ombra-luce, ampiamente usato nelle rappresentazioni artistiche con finalità religiosa del periodo post tridentino e divenute pietre miliari con le opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio. L’efficace effetto dell’intensità luminosa sulle parti in ombra richiama, in chi osserva, il concetto del soprannaturale, della luce che orienta nelle tenebre, dell’invisibile che diventa visibile e nella drammaticità del momento infonde umanità. Attorno alla porta principale, che verrà varcata per accedere al rito del perdono, si stagliano le due paraste verticali la cui sequenza di cromie inizia con il rosso (momento nel quale avviene la decisione di seguire il percorso di avvicinamento alla Misericordia), e man mano si sale verso le tonalità più fredde (le ombre che attraversano e circondano il percorso penitenziale). Salendo ancora si superano le tonalità fredde e si ritrovano quelle calde: il giallo e l’arancio, (le classiche cromie che delimitano i contorni delle ombre e anticipano l’incontro con la luce calda). Infine si giunge al bianco (la luce è piena, tutti i fasci colorati sono riuniti in uno solo che sale verso l’alto) è la conclusione del percorso e l’avvicinamento alla misericordia del Padre. Il tutto vuole essere un’espressione visiva, uno stimolo a riflettere, a soffermare i propri pensieri di fronte alla fragilità umana, che ricerca la via per l’incontro col Misericordioso”.Il secondo simbolo che si trova all’interno del santuario, davanti alla mensa, è una gerla da spalle, contenente spighe di segala, grano e piccoli fiori. Questo elemento, legato alla tradizione della montagne, unitamente ai due cereali, simbolo del nutrimento umano e del sacramento della Comunione, sono parsi rappresentativi della conclusione del percorso della Misericordia. Il pane spezzato sulla mensa e offerto è l’elemento che pone termine a quella ricerca iniziata molto lontano e ora conclusa in piena comunione col Padre Eterno. La gerla ripiena di spighe nasce come complemento dell’installazione posta all’esterno della porta principale, poiché il percorso misericordioso non è fine a se stesso, ma sfocia nel rapporto diretto col soprannaturale.