Dalla pittura alla musica, con un filo conduttore che attraversa la spiritualità, l'arte e il desiderio di pace. Sono giorni intensi per la bovesana Valeria Arpino, che è tra i protagonisti della mostra collettiva «Visioni del sacro», inaugurata venerdì 6 novembre a Palazzo Samone, in via Amedeo Rossi 4 a Cuneo. L'esposizione, promossa dal gruppo Magau nell'ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del sacro”, riunisce diciotto artisti del territorio, chiamati a interpretare attraverso opere pittoriche, scultoree e polimateriche il significato del sacro nella società contemporanea. La ricerca artistica di Valeria Arpino si sviluppa attraverso figure e presenze angeliche, in un percorso espressivo nel quale la dimensione spirituale incontra quella umana. La mostra, accompagnata dal testo critico di Enrico Perotto, resterà aperta fino a domenica 29 novembre, con ingresso libero. Le visite sono possibili il venerdì e il sabato dalle 15.30 alle 19.30 e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Martedì 10 novembre l’artista bovesana sarà invece in Francia, a Mauguio-Carnon, cittadina legata a Boves da un gemellaggio nato nel segno della memoria e della pace.
Alle 20, sul palco del Théâtre Bassaget, l'artista bovesana si esibirà insieme ad Antonio Delogu in un concerto per la pace, attraverso la voce e la chitarra. L'appuntamento musicale sarà la seconda parte di una serata organizzata dall'associazione «Servir la Paix Mauguio Carnon», dedicata al tema “Il ritorno della paura in Europa”. La manifestazione inizierà alle 19 con una conferenza del generale Elrick Irastorza, già capo di Stato Maggiore dell'Esercito francese, chiamato a riflettere sui conflitti e sulle crisi che minacciano la pace nel continente europeo.
La presenza di Valeria Arpino e Antonio Delogu assume un significato particolare proprio per il legame tra Boves e Mauguio-Carnon, ufficializzato nel 2009. Un rapporto costruito attorno ai valori della memoria, della riconciliazione e dell'amicizia fra i popoli.