Tanti colori, su tutti il rosso per dire no alla violenza contro le donne, hanno festosamente invaso la città questa mattina, domenica 8 novembre, in occasione della 43ª edizione della Straconi. In 20.000, più i 500 accompagnati dagli amici a quattro zampe, hanno percorso gli 8,2 chilometri del percorso con partenza e arrivo in piazza Galimberti, ognuno con la sua velocità, chi di corsa e chi a passo lento, ma tutti di “pari passo”, all'insegna dell'amicizia, dell'inclusivione e dell'integrazione, tema portante di questa edizione della manifestazione e delle tante iniziative collaterali.
Il percorso si è snodato da piazza Galimberti e corso Nizza fino alla deviazione in corso Vittorio Emanuele II. Da qui è proseguito in via Dante Livio Bianco, via Bodina, via Dalmastro, via Ghedini e via Beppe Fenoglio per poi immettersi sul viale degli Angeli, giusto il tempo necessario per arrivare alla calà Gino Giordanengo e scendere al Parco Fluviale Gesso e Stura sul lato del torrente Gesso.
Qui, come ormai tradizione, si è percorso un lungo tratto del sentiero del Parco, per poi risalire in via Parco della Gioventù, quindi via Porta Mondovì e corso Marconi, fino a via della Pieve, da dove si è risaliti per un breve tratto del lungogesso Papa Giovanni XXIII per poi svoltare in via Nota (con modifica dell’ultima ora a causa di un cantiere che avrebbe reso meno agevole l’ormai abituale transito in via Bono di fronte all’ingresso della sede de La Guida), e quindi percorrere via Roma fino a piazza Galimberti.



