Oltre 3.100 rapaci osservati in 19 giornate, per un totale di 135 ore di monitoraggio. È il bilancio della campagna 2026 del progetto Migrans a Bric Lombatera, nei pressi di Pian Munè, nel comune di Paesana (una delle principali rotte percorse dai grandi uccelli veleggiatori diretti verso i luoghi di svernamento africani), dove le osservazioni hanno raggiunto la 29^ edizione. Dal 19 agosto al 6 settembre i tecnici e i guardiaparco del Parco del Monviso hanno seguito il passaggio degli uccelli in migrazione, con l’importante contributo di numerosi volontari.
Il risultato è leggermente inferiore alla media di circa 3.600 rapaci censiti ogni anno nel sito, ma rientra nelle oscillazioni registrate nelle ultime stagioni. Nel 2025 le osservazioni erano state 3.745, dopo le 2.386 del 2024 e le 2.506 del 2023.
La specie più numerosa si conferma il falco pecchiaiolo con 3.065 esemplari e un indice medio di migrazione indicato in 24 individui all’ora. Il picco è stato registrato il 25 agosto, con circa 125 individui all’ora e un totale di 810 pecchiaioli censiti in sei ore e mezza di osservazione. Seguono il nibbio bruno, con 27 esemplari, il falco di palude con 21, e il biancone, con 14. Per il falco di palude si tratta del numero più alto rilevato dall’inizio delle osservazioni nel sito.
Il monitoraggio è stato anche un’occasione per avvicinarsi alla conoscenza della migrazione. Sabato 29 agosto CuneoBirding ha proposto a Bric Lombatera «In volo verso l’Africa», una giornata aperta a tutti e a partecipazione libera, dedicata all’osservazione dei rapaci migratori. La data è coincisa con uno dei passaggi più consistenti della campagna: nell’intera giornata sono stati censiti 626 falchi pecchiaioli. L’iniziativa dell’associazione è proseguita il giorno successivo alla Madonna del Pino di Demonte, in Valle Stura, nel sito seguito dall’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime.
Tra le altre osservazioni della stagione figurano cinque nibbi reali, un lodolaio e un astore. Sono state rilevate anche tre cicogne nere e il passaggio di gruccioni. È stata inoltre confermata la presenza del falco pellegrino, dell’airone cinerino e del grifone, la cui frequentazione estiva della Valle Po è diventata più regolare negli ultimi anni.
La raccolta dei dati con modalità costanti permette di confrontare le stagioni e seguire nel tempo l’andamento della migrazione.
La continuità del monitoraggio rende il sito di Paesana un punto di riferimento per lo studio della migrazione attraverso le Alpi occidentali.