“La vicenda di Centallo pone un problema reale: quello di garantire alle famiglie un luogo dignitoso in cui dare l'ultimo saluto ai propri cari. Temo però che si stia affrontando la questione soltanto dal punto di vista della disponibilità dei locali, senza conoscere fino in fondo le criticità che esistono nella realtà quotidiana delle strutture. Prima di stabilire nuove possibilità sulla carta, bisogna chiedersi se quei luoghi siano davvero adeguati e per trovare le risposte corrette occorre confrontarsi con chi affronta ogni giorno queste situazioni.”
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla questione delle camere mortuarie nelle RSA.
“Penso, ad esempio, alla casa di riposo di Valdieri, dove c'è un unico ambiente per accogliere le salme e dove, in caso di due decessi contemporanei, le famiglie si trovano costrette a condividere lo stesso spazio - prosegue la deputata cuneese - È successo anche quest'estate: si è dovuto intervenire due volte portando condizionatori portatili, perché il caldo era insopportabile e i familiari non riuscivano nemmeno a stare accanto ai propri cari.”
“Ci sono questioni di igiene, riservatezza, gestione di più decessi contemporanei e responsabilità delle strutture che non possono essere ignorate, mettendo sempre prima le esigenze delle persone rispetto agli interessi economici di settore. Prima di modificare le regole bisogna partire dai servizi che i Comuni sono tenuti a garantire. Auspico quindi che, prima di qualsiasi intervento normativo, siano ascoltati anche gli operatori che vivono queste situazioni ogni giorno,” conclude Gribaudo.