Per tre giorni di seguito, nel giugno del 2022, il truffatore la contattò presentandosi come addetto del sistema antifrode della sua banca, invitandola a compiere una serie di operazioni sul suo conto online per mettere al riparo 26.000 euro che, così le disse, qualcuno stava cercando di rubarle; e per tre giorni la malcapitata vittima dell’ennesima truffa telefonica avvenuta a Savigliano si collegò al proprio conto online eseguendo operazioni che le costarono in realtà 14.000 euro. “Mi disse che mi stavano frodando 26.000 euro, ma mi rassicurò dicendo che seguendo le sue indicazioni sarei riuscita a bloccare questa operazione”. Il finto impiegato la fece però accedere alla sezione bonifici e da lì la donna eseguì quattro ricariche per un importo complessivo di circa 9.000 euro su una carta prepagata. Sarebbe potuto bastare così ma il truffatore richiamò la sua vittima il giorno dopo dicendole che non erano ancora riusciti a fermare la frode e chiese alla donna di eseguire un bonifico da 26.000 euro che però, fortunatamente, la banca non consentì. La truffa iniziata l’8 giugno non era però ancora finita; per il terzo giorno consecutivo la donna ricevette una chiamata dal finto impiegato che le chiedeva di eseguire altri spostamenti di denaro, invitandola ad andare direttamente allo sportello bancomat, “mi disse che l’app era bloccata e dovevo andare al bancomat. Solo un bonifico da 5.000 euro andò a buon fine; quando vidi il nome del beneficiario, una donna che non conoscevo, capii che ero stata truffata e andai a sporgere denuncia. In quel momento mi sono sentita malissimo”. Sulla carta superflash intestata all’imputata hanno indagato gli agenti della Polizia di Stato scoprendo che quelle della vittima non erano le uniche ricariche che in quel periodo, tra febbraio e giugno del 2022, avevano rimpinguato quel conto, “risultavano bonifici periodici e altre ricariche analoghe a quelle fatte dalla denunciante - ha riferito il sovrintendente di Polizia Giudiziaria che ha svolto gli accertamenti - e ad ogni ricarica seguiva l’utilizzo della carta presso negozi di gioielleria e orologi per importi pari a quelli delle ricariche ricevute. In pratica la carta veniva immediatamente svuotata con spese anche ingenti”. Per completare l’istruttoria deve ancora essere ascoltato il maresciallo che aveva ricevuto la querela della vittima e che aveva svolto i primi accertamenti e per questo l’udienza è stata rinviata all’1 di dicembre.
cronaca
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Con una truffa telefonica le sottrae 14.000 euro
Finto impiegato di banca a processo per una truffa avvenuta a Savigliano nel 2022
Camilla Pallavicino 04 novembre 2026