Si è aperto oggi (martedì 3 novembre) al tribunale di Cuneo il processo per truffa, aggravata dalla minorata difesa e dal danno patrimoniale di rilevante gravità, a carico di M. S., 53enne napoletano che tra fine 2023 e inizio 2024 mise a segno quattro colpi ai danni di altrettanti anziani residenti tra Borgo San Dalmazzo, Busca, Centallo e Caraglio. È stato proprio l’84enne residente vicino a Caraglio a raccontare alla giudice della truffa subita a febbraio 2024: “Mia sorella ricevette la telefonata da un signore che la informava che suo figlio aveva causato un incidente e che occorreva pagare affinché non finisse in carcere, chiedeva 25.000 euro subito ma noi in casa non avevamo quella cifra”. L’interlocutore era credibile perché conosceva il nome del parente e i due anziani fratelli non ebbero dubbi sulla veridicità dell’accaduto. L’uomo disse che un maresciallo si sarebbe presentato a casa loro per ritirare i soldi e così avvenne: “Gli abbiamo dato 4.000 euro, quello che avevamo in casa ma poi è stato subito preso dai Carabinieri che lo aspettavano lì”. Arrestato, all’uomo è stata applicata la misura cautelare della detenzione in carcere, poi attenuata in detenzione domiciliare presso l’abitazione della sorella in Sicilia. Quello del 20 febbraio è stato l’ultimo colpo messo a segno dall’uomo che però negli ultimi mesi aveva già colpito altre tre volte: in due diverse occasioni il 14 dicembre e un’altra volta il 19 febbraio. La modalità era sempre la stessa, la notizia di un parente arrestato per aver provocato un incidente e la necessità di dover pagare per tirarlo fuori dal carcere. Ingente la somma carpita nei primi due colpi di dicembre, 33.000 euro in un caso e quasi 7.000 euro tra orologi e gioielli preziosi nel secondo episodio. Il 19 febbraio l’imputato riuscì a farsi consegnare 2.000 euro in contanti e vari gioielli della vittima. Nel corso della prima udienza di questa mattina sono state acquisite le querele delle vittime che per l’età e lo stato di salute non sono in grado di recarsi in tribunale a deporre. Nell’udienza del 17 novembre verranno invece ascoltati i testimoni, in alcuni casi vicini di casa delle vittime, che con le loro informazioni hanno consentito ai Carabinieri di indirizzare le indagine verso l’attuale imputato arrestato in flagranza di reato nel corso dell’ultima truffa.