Aveva insultato un paziente in attesa del proprio turno al Pronto Soccorso di Mondovì, pretendendo il suo posto a sedere e al rifiuto di quello gli aveva rifilato un pugno in faccia. Poi, uscendo dalla sala d’attesa, aveva danneggiato una parete divisoria in vetro, obbligando infermieri e medici ad accorrere per calmarlo e tranquillizzare le altre persone che la sera del 19 dicembre 2023 erano al Pronto Soccorso.
"Quando siamo arrivati lo abbiamo visto seduto in disparte con gli infermieri vicino a lui - ha riferito il brigadiere che intervenne su richiesta della centrale operativa -, aveva danneggiato la parete in vetro che separa il Triage dalla sala d’aspetto. Un medico era intervenuto per dargli un calmante. Aveva assistito alla scena anche l’infermiere che quella sera lavorava al Triage".
"Era una serata piuttosto affollata - ha riferito quest'ultimo - e ho sentito urla e schiamazzi provenire dalla sala d’spetto dove si trovano i pazienti meno gravi, poi l’ho visto uscire e danneggiare la parete in vetro; ho subito chiamato i colleghi per avere supporto e le Forze dell’ordine. Due infermieri e un medico lo hanno tenuto calmo mentre arrivavano i Carabinieri e io intanto spostavo i pazienti in barella che si erano spaventati".
Per il Pubblico Ministero Luigi Dentis la richiesta di condanna per D.V. era inevitabile, "l’istruttoria ha provato le accuse contestate all’imputato, che dopo aver aggredito e picchiato un paziente, ha danneggiato una parete costringendo personale infermieristico e medico ad abbandonare la propria postazione, in una serata particolarmente affollata, per occuparsi di lui, configurando, oltre ai reati di violenza privata e danneggiamento, anche quello di interruzione di pubblico ufficio. Chiedo la condanna a 7 mesi di reclusione".
La difesa ha, invece, concluso chiedendo il minimo della pena e i benefici di legge per l’imputato, che nel frattempo si era reso irreperibile.
In considerazione del fatto che l’uomo era già gravato da una recidiva reiterata, il giudice lo ha condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione.