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Giuliana Turra, l’esperienza paralimpica nel wheelchair curling e la nuova sfida sull’acqua con il Granda Canoa Club

L'atleta paralimpica cuneese ha scelto di rimettersi in gioco avvicinandosi alla paracanoa velocità

Fulvio Fina 31 ottobre 2026

Cuneo

Una nuova sfida sportiva è iniziata da alcune settimane sulle acque del Lago Tetti Lupo, a Madonna delle Grazie, presso la sede nautica del Granda Canoa Club. Giuliana Turra, atleta paralimpica cuneese protagonista nel wheelchair curling, ha scelto di rimettersi in gioco avvicinandosi alla paracanoa velocità, sulla distanza dei 200 metri.

Per affrontare questo nuovo percorso agonistico, Turra si è affidata al Granda Canoa Club, dove ha già iniziato ad allenarsi con l’obiettivo di arrivare pronta alle selezioni della prossima primavera. Già a fine novembre Giuliana sarà impegnata a Mantova per un raduno federale, durante il quale verranno effettuati i primi test utili a definire il punto di partenza e impostare il lavoro dei prossimi mesi.

Ad accompagnarla in questa nuova avventura sarà Fulvio Fina, tecnico del Granda Canoa Club e tecnico di quarto livello europeo. Ex atleta della Marina Militare, da anni è responsabile tecnico delle attività sportive e agonistiche del club. Nella passata stagione ha seguito giovani atleti arrivati fino all’attività internazionale e ai programmi federali di interesse nazionale. Per Fina si tratta però anche di una sfida nuova: è la sua prima esperienza nell’allenamento di un’atleta con disabilità.

Fulvio, come hai accolto questa nuova sfida?

“Sono veramente molto contento che Giuliana abbia scelto di rivolgersi a noi per essere accompagnata in questo percorso. Per me, come allenatore, è qualcosa di nuovo e proprio per questo rappresenta una sfida importante e stimolante. Credo sia un grande valore aggiunto per me, per i nostri atleti e per tutto il club.”

Che cosa sta significando per il club l’arrivo di Giuliana?

“Pensavamo di essere una realtà estremamente inclusiva e senza barriere, ma l’arrivo di Giuliana ci sta aiutando a capire quanto possiamo ancora migliorare, soprattutto dal punto di vista delle barriere fisiche. Il nostro obiettivo come club è mettere Giuliana nelle condizioni di essere un’atleta del Granda Canoa Club esattamente come tutti gli altri, garantendole la maggiore autonomia possibile anche nell’accesso all’acqua.”

In quest’ottica il club realizzerà entro novembre una passerella in legno removibile per consentire a Giuliana di raggiungere l’imbarco in autonomia. La realizzazione coinvolgerà soci e atleti del Granda Canoa Club e sarà resa possibile anche grazie al sostegno economico di Generali Assicurazioni - Agenzia di Cuneo e alla collaborazione di Noro Legnami per la fornitura del materiale.


La parola a Giuliana


Giuliana, vieni da un’esperienza paralimpica nel wheelchair curling. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza, sportivamente e umanamente?

L’esperienza paralimpica di Milano-Cortina è stata pazzesca, un traguardo a cui ogni sportivo ambisce nel corso della propria carriera.

Un percorso iniziato due quadrienni prima, intensificatosi nel secondo quadriennio e cresciuto ulteriormente nell’ultimo anno. Abbiamo iniziato con la trasferta in Canada a settembre, per poi proseguire in Svezia, Norvegia e Gran Bretagna. Tanti raduni nazionali, incastrati tra gli impegni lavorativi. Siamo arrivati preparati. Dal punto di vista sportivo è stato bellissimo, anche se ho sempre preferito gli sport individuali.

Ho imparato il valore della disciplina, della fiducia nei compagni e dell’impegno costante.

Mi porto dentro la consapevolezza che i risultati contano, sì, ma contano ancora di più le persone e le emozioni che incontri lungo la strada.

Cosa ti ha spinto ad accettare la sfida della paracanoa e, in particolare, dei 200 metri?

Mi ha spinto la voglia di mettermi nuovamente in gioco, di uscire dalla mia zona di comfort e affrontare una sfida completamente nuova.

Dopo l’esperienza nel wheelchair curling, sentivo il desiderio di scoprire un altro sport e capire fin dove potessi arrivare.

La paracanoa mi ha conquistata per il rapporto con l’acqua e per il fatto che, nei 200 metri, devi dare tutto in pochissimo tempo, mettendo in campo forza, concentrazione e determinazione. Ho accettato questa sfida con la voglia di dimostrare, prima di tutto a me stessa, che si può sempre ripartire, imparare e trovare nuovi obiettivi da inseguire.

A dire il vero, avevo già conosciuto la paracanoa durante il mio lungo percorso riabilitativo. Per me, quindi, è stato un ritorno, ma questa volta con uno spirito diverso: un’esperienza ancora più bella e più coinvolgente.

Hai già iniziato ad allenarti con il Granda Canoa Club: come ti stai trovando in questa nuova realtà?

Mi sto trovando bene. Entrare a far parte del Granda Canoa Club è stato come aprire una nuova porta e iniziare un percorso tutto da scoprire.

È uno sport molto diverso dal wheelchair curling e richiede nuove competenze e tanta preparazione fisica.

Sono consapevole che ci sia ancora molto da fare e da imparare, ma affronto questo percorso con entusiasmo e determinazione.

La location è bellissima: ci andrei tutti i giorni, ma gli impegni lavorativi non me lo permettono. Mi affido completamente al mio istruttore, Fulvio, forte della sua grande esperienza, e questo mi dà tranquillità e fiducia. La disabilità in canoa? La sto ancora conoscendo, ma non sarà certo un ostacolo.

In primavera arriveranno le prime selezioni e sullo sfondo c’è un sogno ancora più grande, Los Angeles 2028. Cosa significa per te avere un traguardo così ambizioso?

Avere un obiettivo così grande significa avere un sogno che mi dà la motivazione per affrontare ogni allenamento con impegno e determinazione. Sarà una corsa contro il tempo e la strada sarà impegnativa. Le prime selezioni in primavera saranno già un momento importante per capire a che punto sarò del mio percorso. Non voglio correre troppo con la fantasia, ma nemmeno smettere di sognare. Los Angeles 2028 rappresenta per me una nuova possibilità straordinaria.

Arrivo dall’esperienza paralimpica nel wheelchair curling e so quanto lavoro, sacrificio e passione ci siano dietro a un traguardo del genere.

Adesso voglio concentrarmi sul presente, godermi ogni istante, imparare e dare il massimo. Grazie per crederci assieme a me.

Il presidente Ilaria Samarelli: “Siamo estremamente orgogliosi che Giuliana abbia scelto il nostro club per intraprendere questo nuovo percorso. Da sempre lavoriamo su progetti ambiziosi e trasversali e questo rappresenta un passaggio importante anche dal punto di vista culturale. L’inclusione deve essere concreta, non solo dichiarata. Per questo siamo felici di poter dare il nostro supporto a Giuliana e ringraziamo Generali Assicurazioni - Agenzia di Cuneo e Noro Legnami per aver creduto nel progetto e averci aiutato a renderlo possibile.”

Si apre così per Giuliana Turra un percorso nuovo e impegnativo, fatto di allenamenti, test e obiettivi ambiziosi, ma anche capace di generare un impatto positivo su tutta la comunità sportiva che la circonda. E mentre il cronometro inizierà presto a scandire quei 200 metri, sullo sfondo resta un sogno che dà senso a ogni sforzo: Los Angeles 2028.

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