agricoltura & ambiente

Coldiretti: "La legge sul caporalato compie 10 anni ma la Ue cancella condizionalità sociale dalla nuova Pac"

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Nella nuova Politica agricola comune viene cancellata la possibilità di ottenere i fondi agricoli con il rispetto delle norme relative alle condizioni di lavoro e di impiego dei lavoratori agricoli

Enrico Giaccone 30 ottobre 2026

Cuneo

Compie dieci anni la legge sul caporalato. Un anniversario macchiato, sottolinea la Coldiretti Piemonte, dalla scelta della UE “che ha compiuto un pericoloso passo indietro, cancellando la condizionalità sociale dalla nuova Politica Agricola Comune, slegando la possibilità di ottenere i fondi agricoli dal rispetto di norme relative alle condizioni di lavoro e di impiego dei lavoratori agricoli, inclusa la salute e la sicurezza sul lavoro.

“Coldiretti è stata l'unica organizzazione agricola datoriale in Europa che, contro il Copa, ha sempre sostenuto la necessità di questo vincolo nella PAC. Proprio il Copa di Giansanti è riuscito a vincere questa battaglia di inciviltà che ha visto cancellare la condizionalità sociale”, evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

Coldiretti il prossimo 3 novembre sarà a Bruxelles per una mobilitazione indetta dall'Effat, organizzazione europea dei lavoratori agricoli alla quale partecipano Cgil, Cisl e Uil.

“Per portare avanti quanto previsto dalla legge è necessario continuare a rafforzare l’azione di prevenzione, controllo e contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e di sfruttamento, colpendo senza esitazione chi opera fuori dalla legalità. I controlli non si devono limitare alle imprese agricole, ma devono arrivare a tutta la filiera fino alla grande distribuzione, colpendo le speculazioni che rappresentano un caporalato col colletto bianco”, concludono Brizzolari e Rivarossa.