cronaca

Gestione illecita di rifiuti, in sette nei guai ad Alba

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Inquinamento e attività svolte in modo illegale al campo nomadi lungo il Tanaro, le indagini dei Carabinieri con Forestali e Arpa. Idrocarburi e metalli pesanti fino a 300 volte oltre i limiti

Fabrizio Brignone 29 ottobre 2026

Alba

Oltre 500 tonnellate di rifiuti (anche speciali) e un giro d’affari vicino ai 200.000 euro, soltanto per la parte “ricostruita” sulla base dei formulari, e per questa gestione illecita sono state indagate 21 persone, di cui sette sono state colpite da divieto di dimora e divieto di esercizio di impresa. A questi risultati hanno portato le indagini scattate due anni fa intorno al campo nomadi “Pinot Gallizio” nell’area a ridosso del fiume Tanaro, ad Alba, e condotte dai Carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Alba con i colleghi del Nipaaf (Forestali). Sono stati contestati i reati di gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva e deturpazione di bellezze naturali alle 21 persone coinvolte, individuate nel primo procedimento penale. Dopo i sequestri (le aree contaminate e sette autocarri), erano stati acquistati altri veicoli per continuare l’attività, con un aggravamento delle posizioni per nove persone, di cui sette sono stati colpiti dalle misure cautelari per inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti.

Questi individui facevano parte della comunità del campo e avevano legami familiari; alcuni erano titolari di ditte individuali o soci di cooperative formalmente attive nel recupero rottami. Ecco quindi che formalmente potevano esercitare l’attività, però lo avevano fatto in modo illegale, rendendo l’area lungo il Tanaro la loro “base logistica abusiva”, senza alcuna tracciabilità e con lavorazioni per ricavare i metalli e le parti rivendibili, e con l’effetto di una grande discarica a cielo aperto, come rilevato dai Carabinieri. E tutto con effetti misurabili confermati dall’Arpa attraverso carotaggi: “Livelli di contaminazione tossica fino a 300 volte superiori ai valori soglia di legge, con concentrazioni allarmanti di idrocarburi pesanti, piombo, zinco, antimonio, cadmio e cromo”.


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