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La “Monviso Paradise” si aggiudica la gestione del bacino sciabile di Crissolo

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La società di cui fa parte anche il consigliere comunale Nicola Bessone ha ottenuto 99 punti su 100 nella procedura negoziata

Gualtiero Bertola 26 ottobre 2026

Crissolo

È arrivata l’ufficialità per la gestione del bacino sciabile di Crissolo: la concessione della seggiovia Monviso e delle relative strutture comunali annesse è stata aggiudicata alla “Monviso Paradise srl”, la società di cui fa parte il consigliere comunale Nicola Bessone insieme con Fabio Geuna, Angioletta Torchio,Davide Sivano Cravanzola, Cristina Geuna ed Erika Re.


Alla procedura negoziata avevano preso parte i due soli operatori che in precedenza avevano risposto alla manifestazione di interesse. La società vincitrice ha staccato la concorrenza posizionandosi al primo posto con il punteggio di 99 punti su 100, mentre la “Monviso Ski srls” di Lorena Gallo e Giorgio Boasso si è fermata a quota 91 punti. L’elevato punteggio assegnato - dicono in Comune - riflette la piena rispondenza del progetto ai criteri stabiliti, che prevedevano fino a 80 punti per le qualifiche professionali e l’abilitazione ai servizi e fino a 20 punti per la qualità del piano d’investimento per il rilancio turistico, sia estivo sia invernale. Sono ora in corso i controlli di rito sul possesso dei requisiti e sulla veridicità dei documenti forniti.


L’atto di aggiudicazione provvisoria è stato approvato con determinazione del 22 ottobre, a seguito dell'incanto svolto il 21 ottobre mediante la piattaforma digitale Tuttogare. L’affidamento diventerà definitivo solo al termine delle verifiche di legge, a cui seguirà la firma del contratto. Il pacchetto della concessione include la seggiovia biposto a morsa fissa Monviso, il bar posizionato alla stazione di monte, i locali di servizio e la biglietteria. Sono compresi inoltre due tappeti mobili, l’impianto di innevamento programmato “Monviso 2000”, i gatti delle nevi, le reti e le protezioni per le piste con le rispettive pertinenze. Il Comune riceverà un canone annuo di 2.000 euro, cifra che rimarrà fissa anche nell'ipotesi in cui l'amministrazione dovesse mettere a disposizione nuove dotazioni per la stazione turistica nel corso della validità del contratto. In tal caso, le nuove strutture saranno integrate nella gestione senza alcun aumento del canone previsto.


La società gestrice sarà tenuta a garantire l'apertura e l'operatività degli impianti nel rispetto delle condizioni meteo e di sicurezza, facendosi carico delle spese di manutenzione ordinaria e dei consumi elettrici. Il calendario di apertura dovrà ricevere la preventiva approvazione della giunta comunale. Dal canto suo, il Comune nominerà il direttore di esercizio e concorderà con il concessionario gli interventi straordinari, compatibilmente con il bilancio ed eventuali ricorsi al Tar.