La provincia di Cuneo si conferma una delle realtà più dinamiche e unite della Croce Rossa Italiana. Lo ha dimostrato durante l’Assemblea Nazionale, svoltasi a Roma nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre.
La Granda si è presentata all’appuntamento con una partecipazione significativa: tredici presidenti dei Comitati del territorio su venti hanno preso parte ai lavori assembleari, portando nella Capitale un forte messaggio di coesione, collaborazione e condivisione degli obiettivi.
A distinguersi in modo particolare è stato il Comitato di Peveragno, protagonista di uno dei risultati più importanti emersi a livello nazionale. Il suo “Progetto Volontariato”, nato per avvicinare nuove persone attraverso percorsi e attività ben definite, ha raggiunto il traguardo straordinario di ben quarantadue nuovi volontari coinvolti, il dato più alto registrato in Italia.
"Siamo orgogliosi di questo risultato - commenta Claudio Tomatis, Presidente del Coordinamento Provincia Granda -. Dimostra che quando si lavora con trasparenza, concretezza e vicinanza alle persone, la risposta dei volontari arriva. È la conferma che il percorso intrapreso è quello giusto e che il nostro territorio continua a rappresentare un modello positivo per tutta l’Associazione".
Nel corso dei lavori, il presidente nazionale Rosario Valastro ha tracciato un bilancio delle attività svolte sia sul territorio nazionale sia negli scenari internazionali, delineando al contempo le prospettive per il 2027. Un anno che sarà particolarmente importante per l’Associazione, chiamata a sviluppare nuovi progetti finalizzati a migliorare i servizi offerti alle comunità e a rafforzare ulteriormente la preparazione e le competenze dei volontari.
Guardando al futuro, il Coordinamento provinciale cuneese ribadisce la propria fiducia nel lavoro svolto. "Nel 2027 saremo chiamati ad eleggere il nuovo presidente nazionale e il consiglio direttivo. Chi opera con sincerità, trasparenza e spirito di servizio non teme il giudizio, perché sono i risultati e l’impegno quotidiano a parlare".
Il vero punto di forza della Croce Rossa cuneese rimane il metodo di lavoro costruito negli anni. Un modello basato sull’ascolto, sulla condivisione delle esperienze e sulla capacità di fare squadra. "Ciò che ci distingue è l’unione. Il coordinamento non viene percepito come una direttiva imposta dall’alto, ma come uno strumento per affrontare insieme problemi e trovare soluzioni, mettendo in comune competenze ed energie per operare sempre meglio a favore delle comunità".
Un’immagine simbolica di questa unità è quella che ritrae i Presidenti dei Comitati della provincia Granda riuniti in via della Conciliazione, alle porte della Città del Vaticano. Una fotografia che racconta non solo una presenza istituzionale, ma anche un forte senso di appartenenza.
A oltre 150 anni dalla nascita dell’idea di Henry Dunant, la stessa che sul campo di Solferino diede origine al celebre appello “Tutti fratelli”, la missione della Croce Rossa continua a rimanere immutata: essere accanto alle persone più fragili, sostenere chi è in difficoltà e non lasciare mai nessuno solo. Una missione che la provincia di Cuneo continua a interpretare con competenza e spirito di servizio, confermandosi protagonista a livello nazionale.
