Venerdì 30 ottobre alle 17.30, alla libreria Sognalibro di Borgo San Dalmazzo (via Bergia 6/a) si terrà la presentazione del libro “Il mito di Lilith. Dal rifiuto della maternità al femminino oscuro” con l’intervento dell’autore Paolo Riberi.
Secondo una leggenda medievale ormai entrata a far parte dell’immaginario collettivo, Eva non sarebbe stata la prima consorte di Adamo. Prima di lei, Dio avrebbe creato un’altra donna, non dalla costola dell’uomo, bensì dalla terra: Lilith la ribelle, fuggita dall’Eden e trasformatasi in un demone pur di non sottostare alle rigide norme sociali che l’avrebbero costretta nel duplice ruolo di moglie mansueta e madre premurosa.
Lilith incarna un modello alternativo di femminilità, oscuro e trasgressivo. Nella sua ultima opera, Riberi indaga le radici di questo mito così antico, che trova suggestivi parallelismi anche nell’antica Grecia.
Paolo Riberi, laureato nel 2011 in Filologia e Letterature dell’Antichità presso l’Università di Torino, studioso di storia antica e della letteratura delle origini cristiane, è membro della Società Italiana di Storia delle Religioni e autore di numerosi saggi. Collabora da tempo con il settimanale “La Guida”.