Il valore della persona, il benessere a tutte le età, l’attenzione all’altro, il servizio della domiciliarità. Sono alcuni dei temi emersi durante il convegno che oggi sabato 24 ottobre si è svolto all’auditorium Borelli in occasione dei trent’anni della Palestra di Vita. Un metodo nato proprio a Boves nel 1995 grazie all’intuizione dello psicologo Pietro Piumetti e successivamente diffuso in numerose altre realtà. Si è trattato di momento di incontro e confronto sull’invecchiamento attivo, partendo da un principio fondamentale: mettere al centro la persona, valorizzandone non soltanto i bisogni, ma anche le capacità, le relazioni e la voglia di vivere.
Sono intervenuti Salvatore Rao, presidente della “Bottega del Possibile” di Torre Pellice che da anni gestisce il metodo Palestra di vita sul territorio piemontese, Ezio Risatti, già preside dell’Istituto universitario Salesiano di Torino che ha portato il metodo Palestra di vita a livello universitario, Paolo Pellegrino già medico di base e direttore sanitario Rsa di Boves, Margherita Matteodo tesista sulla Palestra di vita. Il convegno è stato anche occasione per ricordare il professor Giuseppe Andreis, scomparso a inizio anni, che ha dedicato importanti energie allo sviluppo della Palestra di vita e al concetto di domiciliarità dell’associazione “Bottega del Possibile”.

