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Impiegati degli enti locali a supporto dell'attività del Tribunale di Cuneo?

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L'appello del presidente Mario Amato per far fronte alla carenza di personale e scongiurare la chiusura di alcuni servizi

Camilla Pallavicino 22 ottobre 2026

Cuneo

Da troppo tempo il Tribunale di Cuneo affronta il problema della carenza di personale amministrativo facendo salti mortali per continuare a garantire servizi fondamentali ai cittadini nella loro vita di ogni giorno, come lo sono gli atti a sostegno di un minore, la richiesta di un’amministrazione di sostegno o la convalida di un provvedimento sanitario obbligatorio. Da troppi mesi, però, dei 100 dipendenti previsti nell’organico degli uffici amministrativi, in tribunale ce ne sono solo 61, una scopertura del 39% che nella realtà dei fatti arriva addirittura al 50% se si considerano gli impiegati che utilizzano la legge 104, le malattie, i distacchi sindacali.

Nei prossimi mesi arriverà l’ispezione ministeriale programmata, un lavoro in più per gli impiegati che comporterà il blocco delle ferie per evitare la completa paralisi del servizio.

A luglio il Ministero aveva provveduto a stabilizzare l’80% degli assistenti dell’Ufficio del processo, figure fondamentali per garantire il corretto funzionamento delle cancellerie, ma tre di questi si sono dimessi. Si attendeva per i primi di ottobre lo scorrimento delle graduatorie dell’ultimo concorso, ma non è arrivato nessuno e i motivi sono anche comprensibili, considerato che la maggior parte dei vincitori del concorso viene dal sud, vivere al nord costa molto e la giustizia paga poco; così si scelgono altre amministrazioni che pagano meglio e dove la qualità del lavoro è migliore.

Di fronte a una emergenza che sta superando la soglia della criticità, il presidente del Tribunale Mario Amato ha scelto di rivolgersi agli Enti locali per coinvolgere la comunità locale nel sostenere un servizio fondamentale per la collettività. Provincia, Comune, Consiglio dell’Ordine degli avvocati e Camera di Commercio hanno ascoltato l’appello del Presidente Amato, che ha chiesto 7/8 impiegati che possano affiancare gli amministrativi del Tribunale in modo da scongiurare la chiusura di alcuni servizi, evento altrimenti inevitabile.

“Sono qui da quasi un anno e non posso che esprimere profonda ammirazione per i magistrati e tutto il personale che con grande sacrificio lavora ogni giorno per portare avanti questo servizio” - ha sottolineato il presidente Amato, evidenziando come, nonostante la situazione sia estremamente critica, i numeri del Tribunale siano soddisfacenti, se si considera che la durata media di una causa civile è di 279 giorni (109 in meno del 2019) e quella di un procedimento penale è di 231 giorni.

L’adesione da parte degli impiegati degli enti locali sarà ovviamente su base volontaria e sarà di affiancamento degli impiegati già in servizio e occorrerà naturalmente l’autorizzazione del Ministero, che sembra abbia comunque già acconsentito a questi tipo di distacchi temporanei in altre realtà locali.

Un invito alla disponibilità cui gli Enti locali risponderanno nei prossimi giorni, ma l’appello lanciato dal Presidente Amato ha già sortito un effetto positivo: proprio questa mattina, dopo aver letto il comunicato del Tribunale diffuso dai giornali, un pensionato cuneese ha bussato alla porta del Tribunale offrendo la propria disponibilità a supporto di un servizio fondamentale per la collettività.


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