Ci sono campioni che entrano nella storia di una squadra e nel cuore di una città. Wout Wijsmans è uno di loro. Oggi, domenica 18 ottobre, lo storico capitano biancoblù tornerà al palazzetto di San Rocco Castagnaretta per assistere alla sfida tra Acqua Sant’Anna Cuneo e Sir Susa Scai Perugia, prima giornata del campionato di Superlega. Per l’occasione, la società Cuneo Volley gli consegnerà un riconoscimento alla carriera.
Arrivato a Cuneo nel 2003, Wijsmans ha vestito la maglia biancoblù per dieci stagioni, diventando uno dei simboli del club. A convincerlo fu il progetto del presidente Valter Lannutti, con cui è rimasto legato anche dopo la fine della carriera cuneese.
"Mi piaceva molto l’idea di venire a Cuneo e riportare la squadra su livelli più alti", ha raccontato a La Guida. Poi sono arrivati gli amici, il rapporto con i tifosi e una città diventata casa: "I miei figli sono nati a Cuneo, avevo anche costruito casa. Non ho mai pensato di andare via perché mi trovavo molto bene".
Il momento più alto resta il titolo italiano conquistato il 9 maggio 2010, quando la Bre Banca Lannutti superò Trento nella finale di Bologna. Ma il ricordo più emozionante, per l'ex capitano, è legato al ritorno in città. "La cosa più eccezionale è stata la festa in piazza, due giorni dopo. C’erano tutti i tifosi, i giocatori e la società. Erano tanti anni che volevamo quel trofeo e alla fine siamo riusciti a raggiungerlo".
La forza di quella squadra, ricorda Wijsmans, era la capacità di lottare tutti per lo stesso obiettivo: "Quando entravamo in campo andavamo in battaglia e ognuno faceva di tutto per la squadra".
Un legame speciale lo ha unito anche ai Blu Brothers, tifosi appassionati ed esigenti. "Ci sono stati alti e bassi, ma c’è sempre stato un grande rispetto reciproco. Io tenevo tanto alla squadra, alla società e ai risultati, e anche loro".
La società ha poi ritirato la sua maglia numero 7, consacrandolo tra i protagonisti più importanti della storia del volley cuneese.
Oggi Wijsmans continua a lavorare nella pallavolo come talent scout, viaggiando in Europa e nel mondo alla ricerca di nuovi giocatori.
Guarda con soddisfazione alla ripartenza di Cuneo nel massimo campionato: "Sono contento che ci sia di nuovo pallavolo di alto livello. Mi fa molto piacere".
E il ritorno contro Perugia gli sembra l'occasione giusta: "La prima in casa contro i campioni d’Italia può essere qualcosa di speciale".
Delle sue stagioni cuneesi conserva soprattutto il ricordo dei palazzetti pieni, già molto prima del fischio d'inizio: "Le partite dei playoff, le coppe europee, la Champions League. C’era tanta gente e quei momenti mi mancano".
Oggi, alle 18, il pubblico potrà riabbracciare il capitano dello scudetto. I biglietti sono ancora disponibili al botteghino. Perché, come racconta Wijsmans, Cuneo è stata casa sua per oltre dieci anni. E certi legami restano anche dopo l'ultima partita.
