agricoltura & ambiente

Filiera foresta-legno: Camera di commercio e GAL cuneesi insieme per nuove opportunità di sviluppo

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L'incontro “Obiettivo Filiera legno: opportunità per il territorio” si è svolto il 16 ottobre a Cuneo nell'ambito della Fiera Nazionale del Marrone

Redazione 16 ottobre 2026

Cuneo

Valorizzare il patrimonio forestale della provincia di Cuneo, rafforzare le imprese della filiera foresta-legno e promuovere nuove opportunità di sviluppo economico sostenibile per le aree montane e collinari. Sono questi i temi al centro dell'incontro “Obiettivo Filiera Legno: opportunità per il territorio”, che si è svolto oggi, venerdì 16 ottobre, nel Salone d'Onore della Camera di commercio di Cuneo, nell'ambito della Fiera Nazionale del Marrone.

L'appuntamento, promosso dalla Camera di commercio di Cuneo in collaborazione con i quattro Gruppi di Azione Locale della provincia – GAL Langhe Roero Leader, GAL Mongioie, GAL Valli Gesso Vermenagna Pesio e GAL Tradizione delle Terre Occitane – ha rappresentato un'importante occasione per condividere i primi risultati del percorso di analisi e ascolto del territorio avviato nei mesi scorsi, con il supporto tecnico di Corintea Soc. Coop., che si è articolato in tre fasi.

La prima fase ha costruito un quadro conoscitivo comune, attraverso un’analisi storica - realizzata dall'Ufficio Studi della Camera di commercio di Cuneo - e un approfondimento di contesto: nei 203 Comuni dei quattro GAL il bosco copre circa 250.000 ettari, il 45% del territorio, con prevalenza di castagneti e faggete. Operano 240 imprese forestali iscritte all’Albo regionale, in gran parte piccole e multifunzionali. L’analisi ha considerato anche gli strumenti di gestione, molto diversi da un’area all’altra: piani forestali, associazioni fondiarie, consorzi e accordi di foresta.

La seconda fase è stata l’ascolto del territorio. Quattro focus group, uno per GAL, hanno coinvolto 82 partecipanti tra imprese di utilizzazione, segherie, falegnamerie, aziende agricole, associazioni fondiarie, enti locali, associazioni di categoria e professionisti, chiamati a indicare fabbisogni e azioni concrete. Sono emersi sette temi comuni: ricomposizione fondiaria e aggregazione, semplificazione amministrativa, viabilità forestale, filiera energetica locale, certificazione, formazione e ruolo delle imprese, comunicazione e cultura forestale.

Su questa base comune si innestano esigenze specifiche. Nelle Valli Gesso Vermenagna Pesio, con ampie aree protette e una pianificazione forestale già diffusa, la priorità è rendere operativi i piani e dare certezza alle imprese sull’utilizzo dei lotti forestali. Nelle Terre Occitane la consolidata esperienza di filiera del legno locale, dal bosco al serramento, sta evolvendo grazie alla sottoscrizione del primo Accordo di Foresta del Territorio. Nelle Langhe e nel Roero i boschi misti richiedono regole selvicolturali e certificazione su misura, insieme al recupero dei castagneti abbandonati. Nel Mongioie, territorio di cedui di castagno, il cippato è lo sbocco principale ed emerge la necessità di sviluppare la filiera energetica locale, per il riscaldamento di edifici pubblici.

La terza fase porterà entro fine anno al Piano Operativo, che terrà insieme azioni trasversali e attenzioni territoriali. Le sue indicazioni saranno utili a orientare le misure della Camera di Commercio, i prossimi bandi dei GAL e la costruzione delle Strategie di sviluppo locale dei GAL per il prossimo ciclo di programmazione.

L’appuntamento è stato l’occasione per conoscere e mettere a sistema due importanti strumenti a sostegno della filiera.

È stato infatti presentato il Dossier Castanicoltura 2026 realizzato da Confagricoltura Cuneo, che analizza criticità e potenzialità del patrimonio castanicolo cuneese, con l’obiettivo di promuoverne la valorizzazione sostenibile in ambito agricolo, forestale e turistico. L’incontro si è concluso con la presentazione del Bando camerale “Certificazione Filiera del Legno anno 2026”, che sarà pubblicato il 19 ottobre: un'opportunità di sostegno al comparto che si inserisce nel più ampio impegno per sostenere concretamente la qualificazione e la valorizzazione della filiera.

“Oggi accendiamo i riflettori sulla filiera bosco-legno come risorsa chiave della provincia di Cuneo e presidio fondamentale per la tutela del paesaggio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, presentando il bando "Certificazione Filiera del Legno 2026" per offrire un sostegno tangibile alle imprese che scelgono la qualità e la sostenibilità“ dichiara il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto “Il bosco deve infatti superare la visione di risorsa marginale per trasformarsi in un volano di sviluppo economico moderno capace di generare nuova occupazione giovanile e dare un futuro concreto alle nostre Terre Alte e a tutto il territorio”.

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