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Elezioni provinciali, il Pd: “Disponibili a un progetto unitario istituzionale, ma pronti a presentare una nostra lista”

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Il Pd di Cuneo interviene in vista delle elezioni provinciali: “La nostra priorità sono le comunità. Se ci saranno le condizioni per un confronto collegiale, noi ci saremo. Altrimenti proseguiremo il nostro percorso con determinazione"

Enrico Giaccone 16 ottobre 2026

Cuneo

Il Pd di Cuneo interviene in vista delle elezioni provinciali in programma il 29 novembre con una nota in cui sottolinea la disponibilità e l'apertura al confronto con il centrodestra (“Abbiamo dato la nostra disponibilità alla costruzione di una lista unica istituzionale”) per individuare obiettivi condivisi e dare risposte concrete alla comunità, ma non a tutte le condizioni: “Se ci saranno le condizioni per un confronto collegiale, fondato su obiettivi chiari, un programma concreto e una rappresentanza politica adeguata, noi ci saremo. Se invece prevarranno logiche di parte e calcoli sugli equilibri interni, proseguiremo il nostro percorso con determinazione, consapevoli del lavoro che ci aspetta e della responsabilità che abbiamo nei confronti delle nostre comunità”.


“Nell’ultima seduta del Consiglio provinciale sono state definite le modalità per lo svolgimento delle prossime elezioni provinciali, in programma il 29 novembre - scrive la Federazione di Cuneo del Pd - Nelle ultime settimane si sono susseguite numerose voci e ipotesi sulla partecipazione al voto, alimentando un confronto politico che, a nostro avviso, dovrebbe concentrarsi prima di tutto sulle esigenze e sulle prospettive del territorio.

Consapevoli della natura di secondo livello di questa consultazione, abbiamo dato la nostra disponibilità alla costruzione di una lista unica istituzionale, capace di riunire sensibilità ed esperienze diverse per affrontare collegialmente le principali criticità della nostra provincia. Riteniamo, infatti, che questo appuntamento debba rappresentare un’occasione per individuare obiettivi condivisi e dare risposte concrete alle comunità, al di là delle singole appartenenze politiche.

Assistiamo invece a un continuo rimpallo di responsabilità tra il centrodestra e la compagine riconducibile a Robaldo, con aperture e disponibilità che sembrano spesso accompagnate dalla volontà di misurare i rapporti di forza, anche in funzione degli equilibri regionali. Un confronto che rischia di ridurre le elezioni provinciali a una questione di posizionamento politico, anziché farne un’opportunità per affrontare i problemi del territorio.

Il nostro approccio è diverso. Siamo interessati soprattutto a lavorare per le nostre comunità, come facciamo quotidianamente nelle principali città della provincia, da Alba a Bra, da Saluzzo a Cuneo, attraverso l’attività amministrativa, il confronto con i cittadini e l’impegno per rispondere ai bisogni dei territori.

Per questo, pur mantenendo la disponibilità a ragionare su un progetto unitario serio e concreto, stiamo lavorando alla presentazione di una nostra lista, che possa rappresentarci al meglio in Consiglio provinciale e dare voce alle nostre idee, alle nostre esperienze amministrative e alle priorità delle comunità che rappresentiamo.

La sfida politica con il centrodestra avrà altri appuntamenti e altre sedi, a partire dal 2027, quando diversi Comuni della provincia saranno chiamati al voto, con particolare attenzione a Cuneo, fino alle prossime elezioni politiche. Saranno quelle le occasioni in cui confrontare più chiaramente le diverse proposte politiche e le rispettive visioni del futuro.

Nel frattempo, siamo pronti a prenderci cura della nostra provincia, della nostra regione e del nostro Paese, mantenendo sempre al centro le esigenze delle comunità. Non siamo però disponibili ad attendere che il centrodestra risolva le proprie difficoltà interne prima di poter lavorare a un progetto per il territorio.

Se ci saranno le condizioni per un confronto collegiale, fondato su obiettivi chiari, un programma concreto e una rappresentanza politica adeguata, noi ci saremo. Se invece prevarranno logiche di parte e calcoli sugli equilibri interni, proseguiremo il nostro percorso con determinazione, consapevoli del lavoro che ci aspetta e della responsabilità che abbiamo nei confronti delle nostre comunità.

La priorità resta una sola: lavorare per la provincia e per i suoi cittadini, non per risolvere gli equilibri interni dei partiti".

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