sanità

Pronto soccorso del Santa Croce reso più bello grazie alla donazione della famiglia Mattiauda

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Un’iniziativa di umanizzazione che ha permesso di trasformare gli spazi del reparto in ambienti più accoglienti per pazienti, familiari e per il personale sanitario

Redazione 15 ottobre 2026

Cuneo

Nel pomeriggio di oggi (giovedì 15 ottobre) si è tenuta presso la sede della Fondazione Ospedale Cuneo Ets la presentazione ufficiale del progetto di umanizzazione del pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle. L’iniziativa, concepita per trasformare luoghi ad alto impatto emotivo in spazi capaci di offrire sollievo psicologico e conforto, è stata resa possibile grazie alla generosa donazione della famiglia Mattiauda (Fuji Auto e Mattiauda Group) in memoria di Pier Giorgio Mattiauda, il fondatore dell'azienda di commercio autoveicoli, che è deceduto il 27 febbraio scorso e che proprio oggi avrebbe compiuto gli anni.

Un progetto per la dignità della cura

L’intervento si è concentrato sull’Area B del Pronto Soccorso, un punto nevralgico del reparto privo di finestre, integrando elementi grafici e artistici ispirati alla natura e agli spazi aperti per ridurre lo stress di pazienti, accompagnatori e personale sanitario:

Area Accoglienza e Monitoraggio: Riqualificate con allestimenti grafici rasserenanti che superano i limiti percettivi della struttura.

Stanza del Sollievo: Un ambiente intimo e protetto dedicato a situazioni di particolare fragilità (fasi di fine vita o supporto alle vittime di violenza). Progettata secondo la filosofia “high touch, low tech”, la stanza garantisce la massima privacy e la presenza continuativa (24/24h) dei familiari in un contesto favorevole al raccoglimento.

L’incontro di presentazione si è svolto alla presenza della Presidente della Fondazione Silvia Merlo, del Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle dr. Giuseppe Lauria, della Referente aziendale dell’Umanizzazione ed Empowerment dott.ssa Antonella Ligato e dei coordinatori Dea Mauro Giraudo e Paola Vietto, che hanno collaborato attivamente per la realizzazione dell’allestimento. L’analisi tecnica dell’intervento è stata illustrata da Enrica Audisio dello Studio Leven, che ha curato il concept e la progettazione architettonico-grafica degli spazi.

«L’ingresso in Pronto Soccorso rappresenta un momento di grande vulnerabilità emotiva – dichiara Silvia Merlo – La qualità degli spazi incide direttamente sulla percezione del dolore e dello stress. Ringraziamo di cuore la famiglia Mattiauda per la loro generosità e sensibilità, che dimostra ancora una volta la grande vicinanza della comunità locale al nostro ospedale».

«Essere qui oggi ha per noi un significato estremamente profondo – racconta Michela Mattiauda, a nome della famiglia e del Gruppo Mattiauda – Meno di un anno fa, quando nostro padre Giorgio è stato colpito da un improvviso e grave malore, abbiamo vissuto in prima persona le ore devastanti di paura e incertezza in questo Pronto Soccorso. Abbiamo compreso quanto sia importante, in momenti di tale fragilità, poter stare in un ambiente curato e accogliente. Questo gesto non cancella il dolore, ma speriamo possa donare un po’ di serenità a chi affronta la malattia e ai suoi cari. Un grazie speciale va alla Fondazione e a tutto il personale sanitario che si è preso cura di nostro padre e ha sostenuto la nostra famiglia con grande umanità. Inaugurare quest’area e apporre la targa oggi, nel giorno del compleanno di papà, è il nostro modo per ricordarlo e restituire il bene ricevuto».

«L’Azienda Ospedaliera desidera ringraziare la Fondazione Ospedale e la famiglia Mattiauda per l’intervento – è il pensiero del dr. Lauria e della dott.ssa Ligato – le iniziative a favore dell’umanizzazione dei reparti costituiscono un momento di coinvolgimento della comunità che rende il nostro lavoro più agevole e consentono ai pazienti di essere accolti ed essere curati in ambienti più confortevoli».

Le attività di umanizzazione del Pronto Soccorso proseguiranno nei prossimi mesi con l’allestimento di un nuovo impianto di condizionamento e altre iniziative volte a migliorare anche l’Area di Triage.

"Il bene ricevuto continua a vivere"

"Oggi, nel giorno del compleanno di papà, abbiamo scelto di trasformare il ricordo di Giorgio in qualcosa che possa continuare a fare del bene - ha scritto la famiglia Mattiauda, con la moglie Luciana e i figli Michela, Enzo ed Elena -. L’inaugurazione della nuova area e la posa della targa rappresentano per noi un modo per onorare la sua memoria, restituire parte del bene ricevuto e lasciare un segno concreto, capace di portare conforto a chi attraversa momenti difficili. Un ringraziamento sincero alla Fondazione Ospedale Cuneo, alla Presidente Silvia Merlo, al Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, dr. Giuseppe Lauria, alla dott.ssa Antonella Ligato e un grazie a tutto il personale sanitario che ha accompagnato e sostenuto la nostra famiglia con grande umanità in un momento molto delicato. Crediamo che il bene ricevuto, quando si trasforma in bene donato, continui a vivere".








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