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Oltre 150 persone alla Festa dell'acqua pubblica a Cuneo

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L'evento si è tenuto domenica 12 ottobre in piazza Seminario

Redazione 14 ottobre 2026

Cuneo

Oltre 150 persone hanno partecipato alla Festa organizzata dal Comitato Acqua Bene Comune assieme alla Provincia, al Comune di Cuneo e al Consorzio COGESI, la società pubblica che raggruppa 8 diverse società consorziate della Granda.

Una giornata intera per fare festa, tutti insieme, gli Enti, gli Amministratori, i Gestori, il Comitato e i cittadini.

Al mattino nella prima sessione si sono confrontati Enti ed Amministratori per presentare ai cittadini il Servizio Idrico Integrato. Sono stati messi in evidenza gli importanti passi avanti raggiunti negli anni, passando da 12 società pubbliche/miste e private e con molti Comuni gestiti in economia ad oggi che finalmente abbiamo un unico soggetto consortile interamente pubblico. È emersa la consapevolezza che la soluzione consortile è transitoria e si dovrà tendere ad una unica società. Si è ricordato che i nostri territori sono complessi, ma è stato ribadito che occorre fare uno sforzo per dire no al campanilismo che produce inefficienza richiamando gli amministratori locali a fare sistema, convincendo così l’utenza con il buon esempio.

È poi seguita una tavola rotonda incentrata sul futuro della gestione a cui oltre agli enti ed amministratori ha partecipato anche il Comitato Acqua Bene Comune.

Quest’ultimo ha motivato "Perché pubblico è meglio di privato" chiarendo la differenza tra il dover soddisfare i bisogni degli azionisti, a cui prioritariamente interessano i dividendi, rispetto a quelli dei cittadini/utenti che hanno invece diritto al miglior servizio al minor costo in bolletta. Con la gestione pubblica dovranno essere fatti gli investimenti necessari per rendere efficiente la rete, cosa che non è stata fatta in passato, riducendone le perdite, ricercando i finanziamenti pubblici nazionali o comunitari affinché gli stessi non incidano sulla tariffa. Il pubblico dovrà anche scegliere i manager giusti, che abbiano la competenza adeguata, non dovrà fare i giochetti politici di mettere i “trombati della politica” nelle posizioni apicali o strategiche ma al contrario dovrà mettere in quelle posizioni le figure più capaci per assicurare un buon servizio e quindi tariffe giuste. Sempre il Comitato ha poi ricordato che per assicurare la massima trasparenza anche i cittadini/utenti dovrebbero partecipare attivamente alla gestione pubblica: cioè dovrà essere realizzata una specie di “governance partecipativa” come è già introdotta in alcune città europee e italiane, da Parigi a Napoli a Barcellona, e il Comitato si è reso disponibile a fare la propria parte.

Infine si è parlato dei sistemi tariffari, è emerso che oggi sono ben 29 in tutta la provincia e che a breve dovrebbero tendere a 8 per poi progressivamente tendere ad una unica tariffa comune per tutti.

Dopo il pranzo a base di polenta e salsiccia, offerto dagli organizzatori a tutti i presenti, la festa è entrata nel vivo con il gruppo musicale Il Colore del Vento che ha cantato De Andrè. Nei sei intervalli musicali il Comitato ha raccontato con passione e a più voci la storia di questi lunghi 20 anni di sofferenze e battaglie che hanno portato all’importante risultato festeggiato oggi.

"Ringraziamo - scrive il comitato - tutti quelli ci hanno aiutato ad organizzare l’evento, i tanti cittadini e simpatizzanti che hanno partecipato ed auspichiamo che il dialogo e la collaborazione tra il Comitato e gli amministratori si rafforzi nel futuro consapevoli che sarà stimolante ma anche che richiederà molto impegno ed energie".