cronaca

Tragedia del Bioparco: richieste di patteggiamento e di rito abbreviato per alcuni degli imputati

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Solo una delle animatrici sarà processata con rito ordinario

Camilla Pallavicino 12 ottobre 2026

Caraglio

Davanti al Giudice dell’udienza preliminare Alberto Boetti, i difensori dei sei imputati di omicidio colposo per la tragedia accaduta il 17 luglio del 2024 al Bioparco di Caraglio, in cui morì la piccola Anisa Murati di sette anni, annegata nel lago, hanno presentato per i propri assistiti richieste di patteggiamento e di rito abbreviato.

Hanno chiesto di accedere al patteggiamento il gestore del bioparco e il parroco di Demonte, organizzatore dell’Estate Ragazzi e della gita al Bioparco di quel giorno, cui parteciparono un centinaio di ragazzi. Hanno, invece, scelto il rito abbreviato il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere progettista e direttore dei lavori e una delle animatrici, mentre l’altra ragazza alla guida del gruppo verrà processata con rito ordinario.

Questa mattina, lunedì 12 ottobre, nel corso dell’udienza, gli imputati hanno formalizzato la loro offerta risarcitoria alla famiglia della bambina, che si è costituita parte civile.

Secondo l’accusa, l’annegamento della bambina sarebbe avvenuta per una serie di circostanze dovute a negligenza, imperizia e omissioni dei sei imputati, fra cui una scarsa vigilanza e segnaletica sulle sponde del lago, oltre a una carente organizzazione e poca vigilanza nella preparazione e attuazione della gita. Di dolore incolmabile e profondo ha parlato in una nota scritta l’avvocata Mallone della famiglia costituita in giudizio, che ha ribadito “quanto sia importante che la famiglia continui a confidare nella giustizia e che la vicenda trovi pieno accertamento delle responsabilità, nel rispetto della memoria della piccola Anisa”.

È attesa per il 25 novembre la sentenza e per gli ulteriori sviluppi processuali.


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