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Revello, l’ex Priotti rinasce e diventa Giardino della Memoria

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Ultimati i lavori nello spazio confiscato alla criminalità: in primavera l'inaugurazione ufficiale

Gualtiero Bertola 12 ottobre 2026

Revello

I lavori nel complesso di via Marconi 13 a Revello sono ufficialmente arrivati a conclusione. Quello che l'intera cittadinanza ha conosciuto per decenni come "Ex Priotti" cambia radicalmente volto e natura, trasformandosi in un luogo di aggregazione, cultura e presidio di legalità restituito alla comunità.

L'immobile, confiscato alla criminalità organizzata e assegnato al Comune nel 2007, è stato oggetto di un articolato percorso di recupero strutturato su due lotti funzionali e finanziato attraverso i fondi della Regione Piemonte previsti da una legge dello stesso 2007.

Gli interventi hanno preso il via nel 2025 con la fondamentale messa in sicurezza del tetto, per poi proseguire e concludersi nel 2026 con il completamento degli impianti, la realizzazione del muro di cinta e del portone carraio, l'installazione dei nuovi serramenti e la sistemazione dell'area verde. Un'opera portata a termine grazie all'impegno delle ditte locali Tevino e Demichelis.

Il nuovo spazio prenderà il nome di Giardino del Pozzo e sarà intitolato al Tenente Mario Malausa, ufficiale di origini revellesi caduto nella strage di Ciaculli del 30 giugno 1963, vittima della furia di Cosa Nostra. Con questo importante passaggio, la struttura abbandona la vecchia veste di simbolo dell'illegalità per trasformarsi in un punto di riferimento per la memoria storica e la vita sociale cittadina.

L'edificio continuerà a ospitare la sede del Gruppo Storico De Reges e si appresta a diventare un vivace centro culturale aperto a serate musicali, rappresentazioni teatrali, incontri pubblici e momenti di condivisione. L'appuntamento per l'inaugurazione ufficiale e il taglio del nastro è fissato per la prossima primavera.

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