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Accoglienza diffusa: la Commissione parlamentare d’inchiesta in visita a Saluzzo

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La delegazione di Montecitorio ha esaminato il modello saluzzese di gestione dei braccianti stagionali

Gualtiero Bertola 12 ottobre 2026

Saluzzo

Una giornata di studio, confronto e verifica diretta sul campo per analizzare da vicino uno dei modelli territoriali più avanzati nella gestione dell’immigrazione e del lavoro agricolo stagionale. La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi pubblici e privati ha fatto tappa a Saluzzo per incontrare le istituzioni locali, i gestori dei servizi ed esaminare la rete di accoglienza diffusa realizzata negli ultimi anni nel distretto ortofrutticolo.

La delegazione, formata dai deputati Chiara Gribaudo e Marcello Coppo, è stata ricevuta dal sindaco Franco Demaria, dalla vicesindaca Francesca Neberti, dai vertici del Consorzio Monviso Solidale, dai partner del sistema di accoglienza e dai rappresentanti delle Forze dell’ordine.

Il programma della giornata ha previsto una prima tappa fondamentale presso l’ex Casa del custode del cimitero, una struttura rifunzionalizzata e oggi in grado di ospitare 46 lavoratori stagionali, mettendo a disposizione alloggi dignitosi e controllati.

Successivamente, i parlamentari hanno fatto visita all’Infopoint cittadino, uno snodo strategico gestito in sinergia dalla cooperativa sociale Proposta 80, dal Consorzio Monviso Solidale e dal Centro per l’impiego, che offre orientamento, accompagnamento burocratico e supporto legale ai lavoratori che arrivano in città per la raccolta.

L’esperienza saluzzese si distingue a livello nazionale per aver superato la logica dei grandi insediamenti unici e degradati, puntando su una rete policentrica e integrata. Un sistema che garantisce condizioni abitative adeguate, tutela dei diritti e contrasto preventivo al fenomeno del caporalato, rispondendo contemporaneamente alle esigenze operative delle aziende agricole del territorio. Questo percorso virtuoso ha potuto contare in modo significativo sulle risorse del Pnrr, con un progetto da oltre 1,69 milioni di euro, di cui Saluzzo è Comune capofila, finalizzato proprio al superamento degli insediamenti abusivi.

Durante la visita non sono mancate le occasioni di confronto diretto con gli operatori e con alcuni lavoratori, che hanno raccontato le difficoltà quotidiane legate alla stagionalità. Tra i nodi centrali del dibattito è emersa la forte preoccupazione per la sostenibilità futura del servizio: l’accoglienza non può restare affidata solo a risorse straordinarie o a bandi temporanei, ma necessita di un quadro finanziario stabile, certo e programmabile da una stagione all’altra. A ciò si aggiunge la delicata questione della sicurezza negli spostamenti quotidiani dei braccianti in bicicletta, tema drammaticamente attuale dopo i recenti incidenti stradali, che richiede interventi infrastrutturali e servizi di trasporto integrati in stretta collaborazione con la Prefettura e il mondo agricolo.

La visita della delegazione si è poi conclusa presso un’azienda agricola locale, prima del trasferimento a Cuneo per l’incontro istituzionale in Prefettura.




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