Domenica 11 ottobre il Parco del Monviso propone “Alle sorgenti del Po: acqua, ghiacciai e paesaggio alpino”, un’escursione guidata a partecipazione gratuita in alta valle Po. L’attività è dedicata in particolare alla scoperta dei processi geologici e naturali che hanno dato forma al paesaggio del massiccio del Monviso e si sviluppa lungo il percorso che dal Pian del Re, nel Comune di Crissolo, sale verso i laghi di origine glaciale posti a monte delle sorgenti del Po, per osservare da vicino uno degli ambienti alpini più rappresentativi del territorio e comprenderne l’evoluzione nel tempo.
Il ritrovo è fissato alle 9 nel parcheggio della Sala delle Guide di Crissolo, dove i partecipanti organizzeranno gli spostamenti condividendo le auto per raggiungere il Pian del Re con il minor impatto ambientale possibile; il rientro è previsto intorno alle 16. L’attività è rivolta ad adulti e famiglie con figli di almeno 9 anni, purché già abituati a camminare in montagna. Sono disponibili 20 posti ed è necessario prenotare dal sito www.parcomonviso.eu entro le 12 del giorno precedente. Si raccomanda di indossare abbigliamento a strati adatto alle temperature autunnali, giacca impermeabile o guscio, scarponi o scarpe da trekking con suola scolpita e di portare acqua, snack e pranzo al sacco. L’escursione si svolge lungo sentieri di montagna e richiede pertanto un adeguato allenamento alla camminata.
L’escursione intende offrire qualche elemento per comprendere meglio e saper interpretare le trasformazioni che interessano gli ambienti montani in questi anni, anche in forma evidentemente traumatica, per proporre una riflessione sul ruolo dell'acqua, dei ghiacciai e dei cambiamenti climatici nella costruzione del paesaggio alpino. Attraverso l'osservazione diretta del territorio, la guida accompagna i partecipanti in un viaggio lungo milioni di anni, illustrando come ghiaccio, rocce e acqua abbiano modellato la montagna e come questi equilibri siano oggi interessati da cambiamenti sempre più evidenti. L’attenzione sarà rivolta anche all’importanza delle montagne come riserve naturali d’acqua e al valore della divulgazione scientifica per comprendere le trasformazioni in atto.