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La memoria di un paese, un’eredità per gli abitanti

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“Ti raccontiamo Cervasca”: un libro redatto attraverso una sinergia tra alunni e volontari adulti

Roberto Dutto 09 ottobre 2026

Cuneo


Alla scoperta della storia del proprio paese per poi condividerla con l’intera comunità. È il percorso compiuto da due classi della secondaria di primo grado di Cervasca sollecitati dagli interventi dei volontari dell’associazione Vivere Cervasca all’interno di un progetto che prevede anche l’installazione di pannelli negli angoli del paese.


È una storia da “leggere”. Perciò i testi guidano nel lungo cammino che si sviluppa dall’origine del nome, la cui prima testimonianza è documentata in un atto di compravendita del 1172, fino ai nostri giorni.


La presenza di una via preromana, percorsa dalla transumanza dei pastori verso il Monte Bego, sostiene l’ipotesi di insediamenti più antichi. Il territorio risulta infatti abitato ben prima in base a quanto dicono alcuni reperti risalenti al VI-V secolo avanti Cristo. Conosce poi la dominazione romana e il passaggio dei popoli barbari. Dopo il 1000, si configura un nucleo abitativo che diverrà comune e dovrà fare i conti con i signori che nel frattempo si erano costruiti un castello sul colle. E i secoli successivi non sono certo facili per il piccolo paese presto passato nell’orbita politica dei Savoia. Nelle vicissitudini storiche rientrano più di recente lo spostamento del paese dalla collina verso la pianura, le problematiche sanitarie e sociali, come anche il burrascoso Novecento.


Tutti i passaggi storici lasciano il loro segno negli edifici, negli angoli del paese da ritrovare. In questo l’intervento grafico degli alunni restituisce le linee architettoniche oppure dà visibilità ai racconti. Perciò il libro si presenta anche come una storia da “guardare”.


La rielaborazione grafica delle conoscenze acquisite non è però soltanto padronanza di tecniche. Rinnova la memoria visiva per ritrovare spazi magari quotidianamente frequentati, ma non adeguatamente osservati e conosciuti dagli stessi abitanti di Cervasca. Questo si configura dunque come un primo passo da parte della comunità per riappropriarsi culturalmente del territorio in cui vive.


Infine è una storia da “colorare”. Ciò spiega la scelta del bianco/nero. Unito spesso a forme semplici seppur precise, questa soluzione grafica è dettata dal desiderio di coinvolgere il lettore invitandolo a colorare le immagini. Un libro che quasi diventa “albo”, anche nel formato, per dare spazio alle generazioni più giovani. E così si chiude il cerchio di quel dialogo con la comunità che è stato lo spirito del progetto didattico di cui il libro è una delle tappe.


Ti raccontiamo Cervasca

degli Alunni della Scuola secondaria di primo grado, Associazione Vivere Cervasca

Editrice Primalpe

euro 19

Libri Letture Cervasca