Un lieve movimento tellurico è stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia poco prima di mezzogiorno di ieri (mercoledì 7 ottobre). L’epicentro, localizzato nel territorio comunale di Castelmagno a una profondità di circa 11,5 chilometri, ha fatto segnare una magnitudo strumentale pari a 1.7 gradi della Scala Richter.
Secondo gli esperti “l’evento rientra nella fisiologica attività micro-sismica che caratterizza l’arco alpino occidentale. Strutture sismiche di questa entità si verificano con regolarità lungo il reticolo di faglie della valle Grana e delle vallate limitrofe, rappresentando un costante e innocuo rilascio di tensione delle masse rocciose profonde.
A differenza dei distretti sismici dell’Appennino, le micro-scosse alpine come quella rilevata sopra Dronero non superano quasi mai la soglia della percettibilità umana e non provocano alcuna conseguenza su edifici o infrastrutture. Si tratta di semplici dati rilevati dagli strumenti della rete di monitoraggio, utili agli esperti per tracciare il quadro tettonico continuo della regione senza rappresentare alcun motivo di allarme per la popolazione locale”.