
Sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle 10 la mostra “Arte rigenera Arte. Artisti per Bernard Damiano e Beppe Viada” allestita al piano terra del Vescovado Nuovo di Cuneo in via Amedeo Rossi 28 e curata da Enrico Perotto, Davi Arneodo e Guido Corniolo. Trentaquattresimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” e parte del festival “Il Territorio si racconta”, il progetto espositivo raccoglie circa sessanta opere di pittura, grafica, scultura, e fotografia di artisti attivi in Provincia di Cuneo e in Valle d’Aosta, comprendenti anche nove dipinti del noto pittore e scultore italofrancese Bernard Damiano (Saretto di Monterosso Grana/Cn, 1926 - Nizza/Francia, 2000) e una scultura di Beppe Viada (Cuneo, 1935 - 2005). Il tutto per sostenere i lavori di messa in sicurezza strutturale della chiesa parrocchiale di Sancto Lucìo de Coumboscuro (vedi articolo a pag. 24).
Si tratta di un vero e proprio coinvolgimento di una nutrita schiera di operatori artistici che sono esponenti qualificati di diversi indirizzi della ricerca visuale contemporanea, da quella più genuinamente collegata alla figurazione, interpretata in chiave personale, ora con immagini rasserenanti del mondo naturale e rurale, ora con tensioni espressive più visionarie o astraenti, che rinviano anche alla sfera religiosa, a quella di tendenza più decisamente non-figurativa, di carattere oggettuale o di valenza più surreale, con risvolti talora ironici e giocosi. Ed è degna di nota la presenza di un ragguardevole gruppo di maestri della scultura lignea alpina o delle tecniche di pittura su vetro operanti in terra valdostana.
I visitatori della mostra potranno così accostarsi a una suggestiva e variegata offerta di proposte creative che si rivelano anche come un’occasione propizia per soddisfare la curiosità di scoprire direttamente una cospicua varietà di tecniche esecutive, procedendo progressivamente dai disegni a grafite ai pastelli, dagli acquerelli alle tempere, dagli acrilici agli oli, dagli smalti ai pigmenti e colle viniliche, dalle incisioni al bulino, dall’acquaforte alle fotografie, dalla cartapesta alle bende, dalle ceramiche alle terrecotte, dal tappeto patchwork alle vetrate, dalle sculture in legno a quelle in pietra e in ferro.
La mostra sarà visitabile fino al 29 novembre il sabato e la domenica dalle 15 alle 18 con ingresso libero. Possibilità di apertura su prenotazione chiamando il numero 344-063750