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Jodi Sacco, un esonero inaspettato

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“La decisione presa dal ds Polesenani è stata come una pugnalata alle spalle"

Luca Pinardi 07 ottobre 2026

Cuneo

Lunedì si è consumata la separazione tra Jodi Sacco e le Giovanile Centallo. L'allenatore ha commentato l’inizio di stagione un po’ travagliato e si è lasciato andare a uno sfogo verso chi ha deciso di allontanarlo, per lui una pugnalata alle spalle.


I risultati hanno faticato ad arrivare ma delle prestazioni importanti si sono comunque viste: come giudica questo inizio di stagione, c'erano margini di miglioramento per questa squadra?

“Sicuramente i risultati non sono stati quelli che aspettavamo tutti, ma questa squadra aveva ampi margini di miglioramento e aveva tempo davanti, perché dalla prima di Coppa Italia a domenica scorsa ha sbagliato forse una partita e mezza: la sfida di Chieri e il primo tempo contro la Cheraschese, anche se domenica in realtà ha sbagliato relativamente, perché la squadra arrivava dalla gara infrasettimanale di Coppa Italia in cui otto titolari su undici avevano giocato 90 minuti, in più al 60’ siamo rimasti in nove e per finire abbiamo subito gol solo all'ultimo minuto. La squadra era in un momento no, come accade nel calcio, in cui ti gira meno per qualche motivo. Da inizio anno non siamo mai riusciti ad avere la formazione che avevo in testa per vari infortuni, vari problemi e abbiamo comunque fatto delle prestazioni importantissime tutte le domeniche, nonostante qualche risultato a sfavore.


Questa squadra ha perso due partite da inizio anno, tre contando la partita di Coppa contro il Cuneo, decisa da un rigore inesistente. Le vittorie, è vero, non sono arrivate, ma guardando la classifica con un successo ti ritrovi a metà classifica e penso che ci fosse tutto il tempo per invertire la rotta. Mi dispiace soprattutto per i ragazzi, perché io con la squadra avevo un rapporto ottimo a livello tecnico e a livello umano… questo esonero è stata una botta inaspettata sia per me, sia per loro.


Quali sono le motivazioni che hanno portato a questo divorzio?

“La decisione è stata presa dal ds Polesenani e per me è stata come una pugnalata alle spalle, anche perché sono stato io a portarlo in società a inizio stagione. Quest'anno, purtroppo, non si respirava la serenità delle passate stagioni. Il cambio di allenatore è stata una sua iniziativa, ma sono rimasto sorpreso dal comportamento anche di qualche altro dirigente all'interno della società, che si è ritrovata in difficoltà nel sostituire due figure importanti e professionali come Samuele Parola e Luca Bosio (entrambi accasatisi a Busca, ndr)".


Per quanto riguarda il futuro, la potremo vedere presto su un'altra panchina a stagione in corso?

“Adesso mi riposerò, andrò a vedere partite in giro, la domenica andrò a vedere altri campionati, mi aggiornerò, cercherò di studiare e di migliorare ancora il mio bagaglio tecnico per ripartire alla prima occasione. Io sono ambizioso quindi sicuramente cercherò un progetto altrettanto ambizioso".

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