politica

Aree montane sprovviste di connessioni telefoniche e internet

Generazione audio in corso...

La Regione risponde al Question Time presentato dalla consigliera Marro, annunciata una manifestazione di interesse per costruire un sistema di infrastrutture pubbliche

Redazione 07 ottobre 2026

Castelmagno

"Siamo partiti dal caso di Castelmagno, ma il problema è molto più ampio. Dopo il Question Time che ho presentato in Consiglio regionale, la Regione ha messo nero su bianco alcuni passaggi che possono finalmente essere utili anche per tante altre zone che da anni convivono con connessioni insufficienti o del tutto assenti".

La consigliera regionale Giulia Marro interviene sulla risposta ricevuta dalla Giunta regionale in merito ai problemi della rete telefonica e dati nelle aree montane dopo quanto successo in alta Valle Grana nei giorni scorsi, con il Comune di Castelmagno isolato per oltre una settimana.

"In questi mesi abbiamo incontrato situazioni molto diverse tra loro: il caso di Castelmagno, quello di Rosbella, ma anche le difficoltà segnalate nelle frazioni di Vicoforte, a San Michele di Prazzo e in numerose altre località. A volte manca la rete mobile, altre volte la fibra è stata posata soltanto in una parte del territorio: magari arriva nel concentrico e lascia fuori alcune borgate o poche abitazioni. Per chi ci vive, però, essere gli ultimi cento metri esclusi significa semplicemente non avere il servizio".

Nella risposta al Question Time, la Regione ha indicato alcune delle iniziative sulle quali intende muoversi. In particolare, ha annunciato una manifestazione di interesse rivolta alle Unioni montane per individuare le aree sulle quali intervenire e ha spiegato di voler costruire, insieme al Ministero e a Infratel, un sistema che consenta di realizzare infrastrutture pubbliche da mettere a disposizione degli operatori nelle zone dove il mercato, da solo, non garantisce gli investimenti necessari.

"È un elemento importante perché è esattamente uno dei problemi che abbiamo posto: non possiamo pensare che nelle aree meno popolate sia sempre il mercato a risolvere tutto. Se portare una connessione in una borgata non è economicamente conveniente per un operatore, il risultato non può essere che quella borgata rimanga senza connessione. La risposta della Regione indica una strada, adesso bisogna capire quando partiranno questi interventi, con quali risorse e soprattutto quali territori riusciranno effettivamente a beneficiarne. Il rischio, altrimenti, è che tra un piano, un bando e un'infrastruttura realizzata continuino a rimanere zone completamente scoperte".

Da qui anche un richiamo agli enti locali: "Comuni e Unioni montane conoscono molto bene le proprie zone d'ombra. Sarà importante che, nei prossimi passaggi con la Regione, facciano emergere anche le criticità delle frazioni più piccole e delle borgate, comprese quelle situazioni nelle quali formalmente il territorio risulta raggiunto dalla fibra ma nella realtà una parte delle abitazioni continua a esserne esclusa".


Valle Grana Castelmagno Giulia Marro