L'analisi decennale condotta dal centro studi Anaao Assomed sul personale medico ospedaliero del Servizio Sanitario Nazionale offre una panoramica regionale dettagliata e il trend nazionale delle dinamiche demografiche, delle assunzioni e delle cessazioni (pensionamenti e dimissioni) dal 2015 al 2025.
Abbiamo analizzato le entrate nel SSN per assunzione e le uscite, codificate come pensionamenti o come dimissioni volontarie nelle loro diverse declinazioni (incluso il fisiologico passaggio ad altre amministrazioni), e l'impatto delle assunzioni effettuate attraverso il cosiddetto "Decreto Calabria" (art. 1, comma 548-bis, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, introdotto dal D.L. 30 aprile 2019, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, e successive modificazioni), che ha permesso di rimpinguare le corsie ospedaliere orfane di medici specialisti.
L'assunzione tramite Decreto Calabria, in deroga alle regole ordinarie di accesso alla dirigenza medica del SSN fortemente voluta dal nostro sindacato, merita una menzione particolare: nata come misura emergenziale per far fronte alla carenza di personale, è diventata uno dei principali canali di reclutamento della dirigenza medica. I numeri lo dimostrano: dal 2019 alla fine del 2025 quasi 10.000 medici sono entrati nel SSN con questa modalità, arrivando a rappresentare fino al 43% delle assunzioni a tempo determinato a livello nazionale.
Tra le proposte ANAAO per fermare il trend negativo vi è anche quella di rendere strutturale il Decreto Calabria, trasformando la formazione specialistica in un contratto di formazione-lavoro per far entrare i giovani da protagonisti; oltre al superamento dell’anacronistico tetto di spesa per il personale, l’adeguamento salariale ai valori europei, la riforma della responsabilità medica, la sicurezza sui luoghi di lavoro ed altri temi non meno importanti.
I dati sono stati raccolti dalle fonti ONAOSI, Conto Annuale del Tesoro e MEF.
I NUMERI DEL PIEMONTE
- In Piemonte il numero di medici in servizio è calato: da 8.319 dirigenti nel 2015 a 8.039 nel 2024 (-3,4%). L'età media è scesa di 1,4 anni per le donne (da 48,9 a 47,5 anni) e di 2,3 anni per gli uomini (da 53,4 a 51,1 anni).
- Le assunzioni a tempo indeterminato, dalle 323 del 2015, hanno raggiunto il picco nel 2023 (971) per poi calare a 596 nel 2024 e attestarsi a 650 nel 2025; quelle a tempo determinato sono passate da 233 nel 2015 al massimo di 299 nel 2024.
- I pensionamenti sono passati dal 4,2% del 2015 (352) al picco del 7,3% nel 2021 (592), scendendo al 3,2% nel 2024 (258) e a 185 nel 2025.
- Le dimissioni volontarie, dall'1,3% del 2015 (105), hanno toccato il picco del 4,3% nel 2021 (353), si sono drasticamente ridotte all'1,7% nel 2024 (138) per poi risalire a 245 nel 2025. Trend regionale nel decennio: +0,5 punti percentuali.
Il quadro complessivo, nonostante l’impulso derivato dal Decreto Calabria e le assunzioni extra turnover monitorate dall’Osservatorio Regionale, mostra una significativa riduzione del numero totale dei medici ospedalieri rispetto al 2015 (-3,4%). Ciò si rende evidente anche dal massiccio utilizzo di contractors (cd gettonisti) con un trend di spesa in aumento (36,1 milioni nel 2024 e 50 milioni nel 2025-fonte ANAC/Corte dei Conti), le decine di migliaia di ore/anno effettuate dai Dirigenti Sanitari extra orario (prestazioni aggiuntive finanziate solo per il 2025 con 14,6 milioni-D.G.R. n. 26-801 del 17 febbraio 2025), e le svariate decine di migliaia di ore lavorate oltre l’istituzionale (dato in fase di verifica).
Questi numeri, oltre a certificare inequivocabilmente una forte carenza assoluta di medici ospedalieri, pongono un altro quesito: con un conto annuale regionale extra, per la sola Dirigenza Medica, pari a circa 65 milioni si potrebbero assumere stabilmente centinaia di medici e contestualmente migliorarne le condizioni economiche? … come abbiamo visto le coperture finanziarie ci sono, manca solo la volontà politica.