Sabato 3 ottobre in Piazza Audifreddi, dalle 18 alle 19, si terrà il presidio commemorativo di tutte le vittime dell’immigrazione, durante il quale saranno chiamati per nome coloro che hanno perso la vita in mare nell’ultimo anno.
L'evento della diocesi di Cuneo-Fossano vuole richiamare l'attenzione in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato. Scrive mons. Corrado Lorefice, Presidente di Fondazione Migrantes: "Di fronte al povero, al sofferente, al bambino, non ha senso cercare spiegazioni o retro pensieri. Vanno accolti e basta. Non come si accoglie un “poveraccio”, ma come chi ha qualcosa da dirti e da darti. Quando capiremo che l’altro è quell’oltre che ci porta a pienezza? Quando capiremo che solo stando accanto ai deboli si scopre la dolcezza dell’anima e del corpo di cui parla Francesco d’Assisi nel suo testamento? Il Padre Misericordioso non chiede al figlio “perché sei tornato”: sei tornato, sei venuto, sei un figlio, un fratello. Altro non serve. Oggi i migranti e i rifugiati sono i piccoli del Vangelo. […] È incredibile la critica mossa alla comunità cristiana, accusata di “buonismo” e di “fare politica” quando parla di accoglienza. La Chiesa non anima sentimentalismi e non fa politica: fa “Vangelo”. E da qui una visione di polis, di città umana e umanizzante … Custodire i bambini è forse, oggi, il compito più urgente che ci sia dato".