Nel pomeriggio di domenica 27 settembre una ragazza 14enne di origine marocchina sarebbe stata lasciata a terra da un autobus sostitutivo alla stazione ferroviaria di Fossano. L'episodio è stato denunciato dalla famiglia. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e la famiglia si è rivolta a un legale. La segnalazione è stata inoltre presa in carico dalla sede cuneese della Rete regionale contro le discriminazioni. Secondo il racconto della ragazza e del fratello maggiore, la giovane, che aveva un regolare biglietto ed era diretta a Cuneo, avrebbe cercato di salire sul bus, ma l'autista glielo avrebbe impedito dicendo che faceva salire "solo gli italiani". L'autista avrebbe successivamente respinto l'accusa, sostenendo che le sue parole sarebbero state fraintese. Il caso è approdato anche in Parlamento: le deputate del Partito Democratico Chiara Gribaudo e Ouidad Bakkali hanno presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, chiedendo di fare chiarezza sull’episodio.
"Non ci risulta che sia stato negato l’accesso al bus da parte del nostro personale - afferma in una nota il gruppo Stat, la società che gestiva il servizio. La ragazza, che era già a bordo dell’autobus, è scesa volontariamente. Non le è mai stato chiesto di farlo. Abbiamo garantito e sempre garantiremo il servizio pubblico di trasporto, ovviamente senza alcun tipo di discriminazione: Stat ripudia ogni forma di razzismo".