Il sindaco di Roccavione Paolo Giraudo

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A Roccavione al posto del Centro polifunzionale arriva il Parco urbano

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L’opposizione interpella la giunta: lunedì la risposta in consiglio comunale

Giorgio Bernardi 25 settembre 2026

Roccavione

A Roccavione cambia di nuovo il futuro dell'area della stazione. Il sindaco Paolo Giraudo, che a inizio mandato aveva già cancellato l'Archeostazione (bar-ristorante, centro anziani e centro visita) della precedente giunta guidata da Germana Avena, ha deciso di modificare anche il suo stesso progetto, che prevedeva un Centro polifunzionale aggregativo con spazi e attività per i giovani.

A spiegarlo lo stesso primo cittadino mercoledì 23 settembre scorso in un incontro pubblico. Dopo un sopralluogo con la Regione, la giunta Giraudo ha rimodulato la propria scelta perché i funzionari hanno prospettato le difficoltà di finanziare la struttura prevista, vista la presenza di spazi analoghi (bocciofila, sala comunale…), e per ridurre il consumo di suolo.

Al posto del Centro polifunzionale ideato l’amministrazione realizzerà un parco urbano attrezzato con aree verdi, percorsi pedonali, una pump track per le biciclette, pergolati per eventi, illuminazione efficiente, videosorveglianza integrato alla bici-stazione che era un tassello dell’articolato progetto di Avena. L’opera, costata 280 mila euro, sarà inaugurata durante la Sagra del Marrone, come è stato annunciato nella serata.

Il nuovo progetto ha un costo di 560.596 euro, finanziato al 90%, con fondi europei FESR tramite la Regione Piemonte, mentre il cofinanziamento a carico del Comune sarà di 56.059 euro.

Nell'incontro il sindaco Giraudo e vicesindaco Marco De Carlini con il tecnico comunale hanno illustrato il progetto e presentato le motivazioni per cui nel luglio 2024 non è stato firmato il contratto con la ditta appaltatrice dei lavori dell’Archeostazione: “Un progetto di 1,35 milioni di euro; il primo lotto, da 680 mila euro interamente a carico del Comune, avrebbe però realizzato soltanto la struttura grezza, senza impianti e finiture, mentre il costo stimato per completare l'intera opera era arrivato nell'ordine dei 2 milioni di euro”. Con il rischio per l’amministrazione è stato detto di un: “Cantiere incompiuto o la rinuncia ad altre opere pubbliche”.

Nel dibattito abbiamo chiesto un aggiornamento sul destino del fabbricato della stazione ferroviaria riqualificato dall’amministrazione precedente con un impegno economico pubblico, quantificato dal tecnico in sala in circa 200 mila euro. La risposta ha messo in luce criticità sollevate da Rfi, proprietario dell’immobile concesso in comodato al Comune, sui lavori eseguiti e sull'uso dei locali ma anche la mancanza di un progetto di utilizzo futuro.

Il tema del Parco urbano sarà di discusso nel Consiglio comunale di lunedì 28 settembre perché la minoranza con un’interpellanza chiede spiegazioni e approfondimenti sulla decisione di realizzare al posto del Centro polifunzionale (626.847 euro) la nuova infrastruttura e i costi per l’amministrazione delle progettazioni.



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