Boves – Luca Gugnino chiude al 25° posto la prova in linea Juniores dei Campionati Mondiali di ciclismo disputata giovedì 24 settembre a Montréal, in Canada. Un risultato positivo per il diciassettenne bovesano, all’esordio iridato e più giovane dei cinque componenti della Nazionale italiana.
Nato il 25 marzo 2009, Gugnino è infatti al primo anno nella categoria Juniores. Il portacolori dell’UC Piasco ha affrontato una gara particolarmente impegnativa, caratterizzata da 134 chilometri e 2.690 metri di dislivello, distribuiti su dieci giri del circuito canadese.
Gugnino è rimasto nel gruppo principale, gestendo le energie e contribuendo alla prova collettiva della formazione azzurra. Una condotta influenzata anche dalla presenza di due compagni nelle posizioni di testa: Brandon Fedrizzi e Patrik Pezzo Rosola, rispettivamente settimo e decimo al traguardo.
Gugnino ha quindi mantenuto un atteggiamento prudente, anche in funzione delle possibilità dei compagni impegnati nella lotta per le medaglie. Una prestazione comunque faticosa, come lo stesso corridore ha riconosciuto nell’intervista rilasciata subito dopo aver tagliato il traguardo a 2'49'' dal vincitore.
Il venticinquesimo posto rappresenta un buon piazzamento per il giovane bovesano, capace di confrontarsi con avversari di un anno più grandi su un percorso molto selettivo.
Un altro passaggio importante nella crescita di Gugnino, protagonista di una stagione già impreziosita da cinque vittorie. Dal 2027 il corridore entrerà nella Filippo Ganna Academy.
A conquistare il titolo mondiale è stato il grande favorito della vigilia, lo spagnolo Benjamin Noval, protagonista di una lunga azione solitaria.
Il diciassettenne iberico ha piazzato l’attacco decisivo a due giri dalla conclusione, staccando gli avversari e aumentando progressivamente il proprio vantaggio. Ha completato i 134 chilometri in 3h23’35”, precedendo di 42 secondi il francese Simon Defrance. Medaglia di bronzo allo svedese Elias Wändel, arrivato a 2’12”.
Noval ha così completato una straordinaria doppietta, dopo essersi imposto martedì anche nella cronometro individuale.
Per la Spagna si tratta di un ritorno all’oro nella prova in linea maschile Juniores dopo 32 anni. L’ultimo successo risaliva al 1994, quando Miguel Morrás vinse il titolo mondiale a Quito, in Ecuador.
Il risultato di Gugnino si aggiunge alle soddisfazioni del ciclismo della Granda nella rassegna canadese.
Martedì 22 settembre era infatti arrivata la medaglia d’oro nella cronometro a squadre miste, grazie anche al contributo dell’albese Matteo Sobrero.
Il corridore di Montelupo Albese ha conquistato il titolo mondiale insieme a Filippo Ganna e Mattia Cattaneo nella frazione maschile, mentre Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel hanno completato il sestetto azzurro.
L’Italia ha concluso i 40,6 chilometri in 51’32”, precedendo Francia e Svizzera. È il primo titolo mondiale italiano nella specialità, introdotta nel programma iridato nel 2019.
Risultati che certificano il buon momento del ciclismo cuneese, capace di esprimere atleti di livello internazionale. Dalle imprese di Diego Rosa ai titoli mondiali di Elisa Balsamo, fino all’approdo nel WorldTour di Pietro Mattio, la Granda continua a essere protagonista sui palcoscenici più importanti.
Il testimone passa ora a Erica Magnaldi, che sabato 26 settembre vestirà la maglia azzurra nella prova in linea femminile élite.