Un racconto per immagini di volti, gesti e relazioni che, ogni giorno, danno forma concreta alla cura. È la mostra fotografica “Anatomia di uno sguardo. Dentro l’anima dell’ospedale”, promossa e realizzata dalla Fondazione Ospedale Cuneo grazie al contributo artistico del fotografo Marco Sasia che sarà visitabile gratuitamente presso il nuovo polo culturale Esseci di Cuneo in via Santa Maria 11 (ex Palazzo Santa Croce) da sabato 26 settembre a domenica 15 novembre.
L’inaugurazione ufficiale dell’esposizione si terrà martedì 29 settembre, alle 17.30. Per l’occasione interverranno la presidente della Fondazione Ospedale Cuneo, Silvia Merlo, l’autore Marco Sasia e i curatori della mostra Giovanna Calvenzi e Francesco Camagna, che condivideranno con il pubblico la genesi e il significato del lavoro svolto.
L’esposizione raccoglie circa duecento scatti attentamente selezionati dai curatori tra i 6.800 realizzati dal cuneese Marco Sasia nell’arco di sei mesi di lavoro. Un reportage che ha portato il fotografo negli uffici, nei laboratori, nei reparti di degenza, nelle sale operatorie e nei corridoi dell’ospedale cuneese per raccontare, con la sensibilità e la discrezione che da sempre lo caratterizzano, uno spaccato di quello che nel nosocomio succede ogni giorno.
“Sono davvero entusiasta di questa mostra - dice la presidente della Fondazione Ospedale Cuneo, Silvia Merlo -. È stato un lavoro incredibile, talvolta un percorso in salita ma il risultato è stato meraviglioso e credo che rappresenti davvero un esempio unico.
Marco Sasia è entrato in tutti gli spazi dell’ospedale, da quelli dedicati al personale a quelli per i pazienti, e lo ha fatto in punta di piedi, scattando senza quasi farsi vedere, senza far mettere nessuno in posa e riuscendo così a cogliere il ventaglio variegatissimo di emozioni che si respirano in quel microcosmo che è il nostro ospedale. Un mondo a parte, fatto di fragilità ma anche di cose belle, di traguardi, di sorrisi, di affetto, di fatica, di stanchezza, di amicizie, di relazioni. Un mondo che prima di tutto è fatto di persone ed è proprio alle 3.200 persone che ci lavorano che abbiamo voluto rendere un tributo con questo progetto: ai medici, infermieri, oss, amministrativi, volontari che qui operano ogni giorno. Questa mostra è poi anche un omaggio alla città di Cuneo e un’operazione di memoria collettiva che ci permette di lasciare alle generazioni future un’immagine chiara di quello che è l’ospedale cittadino oggi.
“La scelta di quello che era Palazzo Santa Croce, adesso polo Esseci, ha poi per noi un forte valore simbolico - continua Silvia Merlo -: il luogo dove oggi sorge la grande e nuova biblioteca cittadina è stato il primissimo nosocomio cuneese nel 1300. Portare qui la mostra è un po’ come chiudere un cerchio tra la cura del corpo di cui ci occupiamo ogni giorno e quella dell’anima, a cui le fotografie e i libri non possono che contribuire. La mostra è inoltre accompagnata da un catalogo monografico, un modo per lasciare un segno tangibile di questo immenso lavoro a chi verrà dopo.”
L’esposizione sarà visitabile fino al 15 novembre dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, la domenica e il lunedì dalle 15 alle 19; ingresso gratuito.




