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Al via le candidature per lo Scambio Giovani del Rotary

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Un anno lontano da casa per imparare a costruire la pace

Redazione 23 settembre 2026

Cuneo

C’è un momento, nella vita di molti ragazzi, in cui il mondo diventa improvvisamente più grande della propria città, della propria scuola, del gruppo di amici con cui si è cresciuti. È l’età in cui nascono domande sul futuro e cresce il desiderio di scoprire cosa ci sia oltre i confini conosciuti. Per qualcuno questa scoperta passa attraverso un anno trascorso dall’altra parte del mondo, in una famiglia che fino a pochi mesi prima non si conosceva e in una scuola dove quasi tutto è diverso: la lingua, le abitudini, le regole, il modo di stare insieme.

È proprio qui che nasce il significato dello Scambio Giovani del Rotary, un programma internazionale che da oltre cinquant’anni offre a ragazze e ragazzi l’opportunità di vivere un’esperienza di formazione e crescita in un altro Paese. Ogni anno sono oltre 8.000 gli studenti coinvolti in più di 80 Paesi, con oltre 400 giovani italiani. Numeri importanti, dietro ai quali ci sono soprattutto storie personali: ragazzi che partono, famiglie che accolgono, relazioni che nascono e spesso continuano molto oltre la conclusione dello scambio.

La parola “scambio” può far pensare innanzitutto al viaggio e all’apprendimento di una lingua straniera. In realtà, il viaggio è soltanto l’inizio. Il cuore dell’esperienza è vivere per un periodo significativo all’interno di una realtà diversa dalla propria, entrando nella quotidianità di una famiglia e di una comunità. Non si è più semplicemente ospiti di un Paese straniero: si diventa, per un certo periodo, parte di una famiglia, condividendo la tavola, le giornate, le difficoltà e le piccole cose della vita quotidiana.

È proprio nella quotidianità che le differenze diventano occasione di conoscenza. Un ragazzo italiano può scoprire che una famiglia americana, brasiliana, argentina o finlandese ha abitudini molto diverse dalle proprie, ma anche che dietro quelle differenze esistono gli stessi desideri e lo stesso bisogno di sentirsi accolti. E una famiglia che apre la propria casa a un giovane straniero fa, a sua volta, un’esperienza di incontro che può cambiare il modo di guardare al mondo.

Per questo il Rotary considera lo Scambio Giovani anche uno strumento concreto di costruzione della pace. La pace non è soltanto una questione di grandi decisioni internazionali: può nascere anche dalla capacità di conoscere personalmente chi appartiene a una cultura diversa, di superare i pregiudizi e di scoprire che ciò che sembra lontano spesso è molto più vicino di quanto si immagini.

I giovani che partecipano al programma hanno generalmente tra i 15 e i 19 anni e desiderano mettersi alla prova, imparare e assumersi nuove responsabilità. Durante l’esperienza devono affrontare situazioni nuove: organizzare la propria giornata, comunicare in una lingua diversa, adattarsi a nuove regole, superare momenti di nostalgia e trovare il proprio posto in una realtà completamente nuova. È un percorso che richiede entusiasmo e capacità di adattamento, e proprio per questo diventa profondamente formativo.

Il Rotary accompagna i ragazzi prima della partenza e durante tutto il soggiorno, attraverso una rete di volontari che comprende soci dei Club, responsabili dello Scambio Giovani e famiglie ospitanti. La loro disponibilità permette di seguire gli studenti e di mantenere i costi dell’esperienza contenuti per le famiglie.

La formula più conosciuta è quella dello scambio lungo, che coincide con un intero anno scolastico. Il giovane italiano frequenta una scuola nel Paese ospitante e vive generalmente con più famiglie, entrando pienamente nella cultura locale. Esiste anche lo scambio breve, o Family to Family, nel quale due famiglie si accordano per ospitare reciprocamente i rispettivi figli, generalmente per tre-sei settimane in ciascun Paese.

La lingua è naturalmente una parte importante dell’esperienza, ma non ne rappresenta l’obiettivo principale. Vivere ogni giorno in un altro Paese permette di migliorarla quasi naturalmente; soprattutto, però, insegna a comunicare, ad ascoltare e a comprendere persone con esperienze differenti. È un percorso che contribuisce a formare giovani più autonomi e cittadini consapevoli di vivere in un mondo interconnesso.

Lo Scambio Giovani è aperto a tutti i ragazzi e alle ragazze che possiedono i requisiti richiesti e che siano sostenuti e patrocinati da un Rotary Club. Anche le famiglie possono vivere un’esperienza significativa, sia lasciando partire un figlio sia scegliendo di accogliere nella propria casa un giovane straniero.

Ed è forse proprio questo il valore più profondo del programma: trasformare l’internazionalità da concetto astratto in esperienza concreta. La comprensione tra i popoli diventa una cena condivisa, una giornata a scuola, un’amicizia nata quasi per caso. Diventa una persona, un volto, una storia.

Quando l’esperienza finisce, lo scambio non finisce davvero. I ragazzi tornano a casa con nuove amicizie, maggiore autonomia e una prospettiva diversa sul mondo. Dall’altra parte del pianeta rimane una famiglia che continuerà a considerarli parte della propria storia.

Per conoscere le opportunità disponibili, i requisiti e le modalità per candidarsi è possibile contattare la Commissione Scambio Giovani del Distretto Rotary 2032 all’indirizzo rye@rotary2032.it. A volte, per scoprire un mondo nuovo, basta avere il coraggio di aprire una porta.