Cuneo ritorna capitale della Medicina interna italiana con uno dei più importanti congressi nazionali “ La settimana della Medicina Interna “ che si tiene a dal 21 al 25 settembre presso lo spazio incontri della fondazione CRT, Presidente Luigi Fenoglio dell’ AO Santa Croce e Carle di Cuneo.
La Settimana della Medicina Interna riunisce in cinque giornate tre appuntamenti che accompagnano da oltre vent’anni la vita scientifica del nostro ospedale: le XXI Giornate Cuneesi di Medicina Interna, le XVII Giornate Piemontesi di Medicina Clinica e le XVIII Giornate Piemontesi dei Giovani Internisti.
Ventuno anni di edizioni consecutive, dice il dottor Fenoglio, sono un patrimonio che appartiene a chi le ha costruite, ai relatori che hanno accettato ogni anno il nostro invito e, soprattutto, ai colleghi che, da tutta Italia, hanno continuato a riempire le sale del Congresso.
Le tre Giornate che compongono questa settimana hanno alle spalle una lunga storia storia durante la quale sono cambiati i farmaci, le tecnologie,
l’organizzazione dei reparti e il profilo stesso dei pazienti ricoverati, sempre più
anziani, fragili e complessi. Il programma dei cinque giorni riflette questa
ampiezza: dalla gestione dell’acuzie alla cronicità, dalla ricerca clinica alle
applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, tema che viene affrontato con la curiosità che
merita e con il rigore metodologico che ogni nuovo strumento diagnostico
richiede prima di entrare nella pratica.
Resta fermo il punto che da sempre ha contraddistinto il progetto alla base del progetto scientifico : nessun algoritmo raccoglie un’anamnesi, nessun
modello predittivo sostiene lo sguardo di un familiare, nessuna automazione
solleva il medico dalla responsabilità di decidere. La tecnologia amplia ciò che
possiamo vedere; il giudizio clinico e la relazione con il malato continuano a
definire chi siamo
Il progresso tecnologico della Medicina nel sistema sanitario della società post-moderna ha profondamente modificato la gestione antropologica del paziente e del modello bio-medico di malattia.
Nella fine del secolo scorso il ruolo della Medicina Interna era dai più considerato marginale, oggi, riconosciutone il ruolo centrale, la sfida da cogliere è quella di una Medicina Interna adeguatamente strutturata nelle aree mediche dei nostri ospedali, in sinergia con la Medicina d’urgenza, le Specialistiche d’organo e la Medicina Generale territoriale.
“La settimana della Medicina Interna” con quattordici sessioni, di cento fra relatori e moderatori , sotto l’egida della più antica società scientifica medica del nostro Paese, la Società Italiana di Medicina Interna ( Pavia 1887), vuole offrire una possibilità di conoscenza ed aggiornamento indipendente dei principali temi scientifici della Medicina Interna mediante l’approccio olistico e multidisciplinare che la caratterizza nel prendersi cura dell’uomo malato.
Ai giovani colleghi è dedicata una parte sostanziale di questa settimana, ed è a
loro che vorrei rivolgere un pensiero. La ricerca clinica non è un’attività
accessoria da svolgere quando il reparto lo consente: è il meccanismo attraverso
cui un medico continua a crescere per tutta la carriera. Un ospedale che insegna
e che ricerca offre ai propri pazienti qualcosa che nessuna dotazione tecnologica,
da sola, può garantire.
Giovedì pomeriggio 24 settembre dalle ore 15 la Cerimonia ufficiale di inaugurazione con la lettura magistrale del Presidente della Società Italiana di Medicina Interna professor Nicola Montano, a seguire la Professoressa Cecilia Becattini, presidente eletto, prima donna nella storia della SIMI, Silvia Merlo con la Fondazione dell’Ospedale, Luigi Fenoglio con Il Santa Croce primo Ospedale di insegnamento del Piemonte, introduzione del Direttore Generale dottor Franco Ripa.

