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A Cuneo la consegna delle Medaglie d’Onore alla memoria di 25 internati militari

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La cerimonia si è svolta lunedì 21 settembre in sala San Giovanni

Fabio Secondo Dutto 22 settembre 2026

Cuneo

Lunedì 21 settembre, presso la sala San Giovanni, la Prefettura di Cuneo ha consegnato le Medaglie d’Onore del Presidente della Repubblica alle famiglie di venticinque cuneesi che furono internati nei campi di lavoro tedeschi a partire dal settembre 1943.

Oltre al prefetto Mariano Savastano, la celebrazione ha visto la presenza di autorità militari, civili e religiose e dei sindaci dei luoghi di nascita delle persone insignite.

Gli IMI (Internati Militari Italiani) a partire dall'8 settembre 1943 furono circa 650.000. Denominati arbitrariamente da Hitler IMI (Internati Militari Italiani) per privarli delle garanzie di Ginevra, subirono condizioni disumane e sfruttamento come forza lavoro.

La gran parte rifiutò di combattere per il Nazifascismo, dicendo un no di coscienza che costò decine di migliaia di vite per fame, malattie e stenti. Furono liberati tra febbraio e maggio 1945. Dimenticata a lungo, la loro Resistenza silenziosa è stata riscoperta dalla storiografia negli anni '80 come contributo fondamentale alla libertà.

Hanno meritato la "Medaglia d’Onore": Antonio Baudino (Chiusa di Pesio), Fabiano Botto (Villanova Mondovì), Almerino Capretta (Sant’Omero), Michele Cavallero (Cuneo), Guglielmo Comino (Monastero Vasco), Terenzio Drago (Oviglio), Bartolomeo Dutto (Cuneo), Giorgio Fissore (Scarnafigi), Angelo Graffino (Cuneo), Bartolomeo Magnano (Cuneo), Giovanni Monchiero (Centallo), Sebastiano Michele Mondino (Beinette), Giovanni Battista Mulassano (Mondovì), Oberto Domenico (Centallo), Giacomo Giovenale Parola (Cuneo), Luca Paschetta (Envie), Antonio Peano (Castelletto Stura), Giulio Regis (Ceva), Domenico Alfredo Regis (Ceva), Giovanni Battista Rovere (Sant’Albano Stura), Biagio Mario Saglietti (Narzole), Giuseppe Salomone (Centallo), Giovanni Sanino (Cherasco), Filippo Strumia (Sommariva Bosco) e Pietro Troglia (Barbania).