cronaca

Dimentica lo zaino alla stazione di Centallo e le rubano i soldi dal portafoglio

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Accusato del furto un uomo già noto alle Forze dell'Ordine, ripreso dalla telecamera posta all'ingresso, ora a processo

Camilla Pallavicino 21 settembre 2026

Centallo

Era arrivata in anticipo all’appuntamento con i suoi amici con cui doveva prendere il treno per una vacanza in bicicletta e aveva appoggiato lo zaino con i soldi e i documenti sul davanzale di una delle finestre della stazione di Centallo e lì lo dimenticò quando arrivò il treno e lei salì con gli amici e la sua bicicletta: “Me ne accorsi quando il treno era già partito e allora chiamai mio figlio a casa perchè andasse a recuperarlo” - ha riferito in aula la donna vittima del furto di 350 euro che si trovavano nel portafogli dentro lo zaino.

Quando mezz’ora più tardi, verso le 6 del mattino, il figlio della signora arrivò alla stazione per recuperare lo zaino, incrociò un uomo con una felpa nera e bermuda rossi, “era mattina presto non c’era nessun altro alla stazione e quando incrociai questo signore che usciva lo salutai. Trovai lo zaino su uno dei davanzali, lo presi e quando in auto lo aprii, in alto c’era il portafogli che però era stato chiuso all’incontrario e dento non c’erano soldi”. Con l’accusa di furto aggravato è stato rinviato a giudizio A.S., l’uomo che il figlio della parte offesa aveva incrociato mentre entrava e che era stato ripreso dalla telecamera della stazione.

In aula ha deposto l’ispettore della Polizia Locale di Centallo che, insieme al comandante, visionò le immagini della telecamera posta all’ingresso della stazione. Si vedeva l’uomo con la felpa nera e i bermuda rossi che girava intorno alla stazione, a quell’ora ancora chiusa, e dopo aver visto lo zaino sul davanzale si avvicinava, togliendo le mani dalle tasche: “era A.S., persona nota all’ufficio, l’ho riconosciuto dal tatuaggio che aveva su un braccio e che si vedeva nelle immagini e dal suo modo di camminare - ha raccontato l’ispettore di polizia - in quel periodo, dopo aver litigato col padre, dormiva nel garage e la mattina spesso andava alla stazione, dove poteva usare il bagno perchè a casa non lo facevano entrare e lì alla stazione il bar apriva presto”.

Conclusa l’istruttoria il processo è stato rinviato al 2 novembre per la discussione e la sentenza.


Furto Stazione Centallo Processo