Emanuele Becchis vince ancora e si conferma l’uomo più veloce al mondo sugli skiroll.
Il 33enne bovesano ha conquistato la sprint di Coppa del Mondo disputata sabato 19 settembre in Val di Fiemme.
Un successo che arriva appena quindici giorni dopo il quinto titolo mondiale della sua straordinaria carriera. A Madona aveva preceduto Michele Valerio. La stessa coppia azzurra si è ritrovata davanti a tutti anche in Trentino.
Terzo posto per Alessio Berlanda, mentre il norvegese Jostein Olafsen Sørset ha concluso ai piedi del podio.
Becchis aveva già lasciato il segno nelle qualificazioni sui 200 metri. Il professore di educazione fisica aveva fatto registrare il miglior tempo assoluto in 18”03. Valerio aveva chiuso staccato di appena sedici centesimi. Poi sono arrivate le sfide ad eliminazione e, ancora una volta, Becchis ha dettato legge. Una vittoria resa ancora più significativa da un leggero infortunio che aveva accompagnato gli ultimi giorni.
Il fisico poteva presentare qualche conto, ma la velocità è rimasta quella di sempre.
Quando il rettilineo si accorcia e ogni centesimo diventa decisivo, Becchis continua a trovare qualcosa in più degli altri.
A 33 anni il bovesano arricchisce un palmarès straordinario con i titoli mondiali
del 2015, 2017, 2021 e 2024.
Ma il 2026 di Becchis non può essere raccontato soltanto attraverso le sue vittorie.
È stato infatti un anno importantissimo anche nella veste di allenatore. Alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina ha seguito gli atleti di Messico e Libano nello sci di fondo.
Tra loro c’erano i messicani Regina Martinez Lorenzo e Allan Corona e il libanese Samer Tawk.
Un progetto nato attraverso i FIS Development Camps e cresciuto nel tempo, fino a portarli sul palcoscenico olimpico.
Particolarmente bella la storia di Regina Martinez Lorenzo, che aveva inseguito il sogno di diventare la prima messicana alle Olimpiadi nello sci di fondo.
Becchis l’aveva conosciuta anni prima e aveva lavorato con lei anche sulla tecnica degli skiroll.
Un percorso che racconta bene l’altra faccia del professore bovesano. Quella dell’atleta capace ancora di vincere ai massimi livelli e dell’allenatore capace di accompagnare altri verso i propri sogni. Curiosamente, appena una settimana prima, Emanuele era stato dall’altra parte delle transenne. Domenica scorsa era infatti in piazza a Boves per vedere la sorella Chiara trionfare nel Trail di 30 km del Bisalta Trail. Sette giorni dopo, dalla Bisalta alla Val di Fiemme, in casa Becchis è cambiato il protagonista ma non il sapore della vittoria.
Grande Italia anche nella prova femminile. La sprint è stata vinta da Alba Mortagna, davanti alla lettone Linda Kaparkaleja e alla norvegese Ragnhild Aarekol. Con la conclusione dell’ultimo appuntamento internazionale in Val di Fiemme, l’attenzione tornerà ora sulla Coppa Italia.
Il circuito nazionale proseguirà già nel prossimo fine settimana a Bobbio Penice, con la gara in salita valida anche per il titolo italiano.
Il 2026 del professore bovesano è stato dunque lunghissimo e ricchissimo.
Le Olimpiadi da allenatore, il quinto titolo mondiale, le vittorie in Coppa Italia e adesso un’altra affermazione in Coppa del Mondo. A 33 anni, quando la strada davanti a lui misura 200 metri, il mondo continua a inseguirlo.