Dopo oltre un mese di telefoni muti, qualcosa sembra finalmente muoversi nelle frazioni bovesane. FiberCop ha comunicato al Comune tre interventi di scavo per guasti alla rete nelle zone di via Castellar e via Ponte. Le comunicazioni sono arrivate tra giovedì 17 e venerdì 18 settembre, proprio mentre il Comune ha deciso di alzare il livello della propria iniziativa.
Il sindaco Matteo Ravera ha infatti inviato un nuovo sollecito a TIM e FiberCop, coinvolgendo anche CORECOM Piemonte e AGCOM.
Il problema risale ormai al 9 agosto, quando un fulmine caduto nella zona del Vallone Gina aveva danneggiato la rete telefonica.
Da allora numerose utenze di Castellar e San Giacomo sono rimaste senza telefono fisso. Nelle settimane successive, le segnalazioni, anziché diminuire, hanno interessato anche altre zone, fino a Rosbella.
Una situazione resa ancora più pesante dalla scarsa copertura della telefonia mobile. In diversi punti delle frazioni, il cellulare prende poco o non prende affatto.
Il Comune era intervenuto una prima volta il 27 agosto, segnalando formalmente a Telecom il grave disservizio. Aveva chiesto di individuarne le cause, ripristinare rapidamente le linee e conoscere i tempi dell'intervento.
A quella comunicazione, secondo quanto riportato dal Comune nel nuovo sollecito, non era arrivata alcuna risposta.
Il 16 settembre è partita quindi una seconda lettera, questa volta indirizzata sia a TIM sia a FiberCop e, per conoscenza, a CORECOM Piemonte e AGCOM.
Il Comune chiede di conoscere le cause del prolungato disservizio, gli interventi già effettuati, quelli ancora necessari e soprattutto i tempi previsti per il completo ripristino delle linee.
Ma pone anche una domanda più generale: il problema deriva esclusivamente da un guasto oppure è in qualche modo collegato alla modifica, migrazione o evoluzione dell'infrastruttura telefonica?
“La progressiva evoluzione tecnologica delle reti – scrive il sindaco – non può tradursi, nei fatti, in una riduzione della qualità o dell'accessibilità dei servizi nelle zone meno densamente abitate”.
Ravera ribadisce quindi un concetto già espresso nei giorni scorsi: “Chi vive nelle nostre terre alte deve poter contare su servizi adeguati e affidabili e non può essere penalizzato semplicemente in ragione della minore densità abitativa del territorio”.
Ora, almeno, arrivano i primi segnali concreti.
Tra giovedì e venerdì il Comune ha ricevuto da FiberCop tre comunicazioni relative a interventi di scavo per guasti in via Castellar, ai civici 6 e 105, e in via Ponte.
“Qualcosa probabilmente si sta muovendo”, commenta Ravera.
Resta da capire quale sia l'entità degli interventi e soprattutto se consentiranno finalmente di risolvere un problema che si trascina dal 9 agosto.
Nel frattempo, il disagio continua a coinvolgere famiglie e attività economiche che con determinazione e passione operano sul territorio.
E mentre tecnici, Comune, TIM e FiberCop cercano una soluzione, una cosa in queste settimane non ha avuto problemi di collegamento: le bollette hanno continuato ad arrivare regolarmente.