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Nel cuore della Varsavia ebraica

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Un mondo perduto che sembra immobile da secoli

Massimiliano Cavallo 18 settembre 2026

Cuneo


Dei due grandi romanzi del Nobel Isaac Bashevis Singer, abbiamo già scritto. Questo “Ritorno in via Krochmalna” è una sorta di prequel dei due romanzi che di via Krochmalna nel cuore della Varsavia ebraica, parlavano ampiamente. Anche il personaggio che cambia cognome da Max Shpindler a Max Barabander, in realtà è lo stesso: arriva a Varsavia, lasciando la moglie a Buenos Aires, con tanti soldi in tasca e l’intento di ritrovare la fiducia in se stesso e vincere l’impotenza che lo affligge da tempo, specie dopo la morte di Arturo, il figlio diciassettenne. Arriva con la scusa di ritrovare la tomba dei genitori ma in realtà la sua è una fuga dal dolore, dall’apatia del suo matrimonio e alla ricerca di un senso.


A Varsavia vive nel lussuoso Hotel Bristol, distribuisce soldi a chiunque, s’innamora di mezze donne che incontra, ma insieme ai soldi distribuisce promesse che sa di non poter mantenere, illusioni e sofferenze. Prima seduca la giovane figlia di un rabbino santo che spera di poter lasciare la tradizione e la propria famiglia verso un mondo più moderna e socialista. Poi fa intentedere a Reyzl, la moglie di un suo vecchio amico, che può cambiarle kla vita e lo stesso fa con una povera ragazza, Basha, da sedurre e portare in Argentina. Ma in via Krochmalna, Max incontra anche la sue radici, incontra una cultura e una fede con cui deve fare i conti e che pensava di aver dimenticato. E dunque è una tensione continua la sua tra voglia di cambiamento, seduzione del nuovo, ma un conflitto tra fede e vita, tra spiritualità e corpo. E in questo conflitto come solo SInger sa fare ci presenta pagina dopo pagina una serie incredibile di personaggi vari, poveri cristi e malfattori, patrioti e socialisti, cialtroni come il cartomante Shkolnikov che lo invita a sedute spiritiche in cui parlare col proprio figlio morto, donne che sperano in una vita migliore. E dietro c’è un mondo ebraico perduto che sembra immobile da secoli con superstizioni, riti, precetti, abitudini, cibi, odori, atmosfere. prostitute, magnaccia, criminali e truffatori. Lo hanno definito “Yiddish gangster novel” ma è molto di più. E il finale lo rivelerà in modo lampante.


Ritorno in via Krochmalna

di Isaac Bashevis Singer

Adelphi

euro 19

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