Sarà inaugurata sabato 19 settembre alle 18.30 la mostra dell’artista Alessandro Fieschi “Lirici fiori di fuoco” allestita presso Il Fondaco di Bra e curata da Luca Pietro Nicoletti.
“Disegnare è un atto di verità primaria - spiega l’artista -. È quella verità che attraversa i nostri arti e arriva alle mani. Io la sento come una necessità di vita, un attraversamento dell’energia, con il mio corpo che fa da ponte tra sapienza e mistero, tra controllo e abbandono. Dipingere è un’avventura. Significa tante cose che non si possono nemmeno dire. Sono frammenti visivi di esistenza, fulcri figurali che vengono rimescolati. Il pennello e la pittura sono un medium e tutto il processo è una reale alchimia. Sarà per questo che ho sempre sentito vicino il potere evocativo dei poeti alchemici, che mi portano nel profondo del processo di trasformazione della materia vivente. Materia e immaterialità mescolati indissolubilmente secondo un procedere antico. Ci sono delle leggi che poi contraddicono tutte le leggi. Ci sono procedimenti che poi portano ad altri procedimenti. Ci sono approdi che poi non sono alcun approdo. Questo stare perennemente nella materia vivente, nello stato di trasformazione perenne della coscienza mi sembra l’unica strada per la pittura. La pittura è memoria e transito nella memoria, non solo individuale. Sarebbe riduttivo credere solo a un individualismo anagrafico. Nel mondo dell’ipertecnologico sento più che mai il bisogno del primitivo, del grezzo, dell’informe, dell’imperfetto, dell’arcaico”.
L’esposizione, trentatreesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro”, sarà visitabile fino al 24 ottobre dal giovedì al sabato dalle 16 alle 19 e su appuntamento (339-7889565 o www.ilfondaco.org), con ingresso libero.