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Una giornata di studi a 100 anni dalla morte del fondatore dei Missionari e delle Missionarie della Consolata

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Storici e studiose dell’Università di Torino e della Facoltà teologica approfondiranno la sua figura, il cattolicesimo sociale torinese e il rapporto con le missioni in Africa

Agd 17 settembre 2026

Torino

A cento anni dalla morte di san Giuseppe Allamano, nella città di Torino si torna a interrogarsi sulla figura del sacerdote che per 46 anni fu rettore del Santuario della Consolata e che diede origine ai Missionari e alle Missionarie della Consolata.

Sabato 26 settembre 2026, al Polo del ’900, si svolgerà la giornata di studi “Tra Torino e Africa: Giuseppe Allamano”, dedicata agli aspetti storici, religiosi e sociali della sua esperienza.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Missioni Consolata e dalla Fondazione Missioni Consolata ETS, in collaborazione con l’Associazione Vera Nocentini e il Polo del ’900. Il convegno gode inoltre del patrocinio del Dipartimento di Studi storici dell’Università degli Studi di Torino, del Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e della Facoltà teologica di Torino, con il sostegno della Fondazione CRT.

San Giuseppe Allamano, tra Torino e la missione

Nato nel 1851 e morto a Torino il 16 febbraio 1926, Giuseppe Allamano trascorse gran parte della sua vita nel capoluogo piemontese. Nel 1880 gli venne affidata la guida del Santuario della Consolata, incarico che mantenne per 46 anni.

La sua attività non si limitò però alla dimensione strettamente pastorale.

Allamano si occupò della formazione del clero, della vita del Santuario, della stampa cattolica e delle questioni sociali che attraversavano Torino tra Ottocento e Novecento. Il suo percorso si sviluppò così nel contesto di una città profondamente trasformata dalla perdita del ruolo di capitale e dal successivo processo di industrializzazione.

Nel 1901 fondò a Torino l’Istituto dei Missionari della Consolata.

Nel 1902 i primi missionari partirono per il Kenya.

Nel 1910 nacque invece l’Istituto delle Missionarie della Consolata.

La relazione tra la città e la missione rappresenta quindi uno dei fili conduttori della giornata di studi: da una parte Torino, luogo della formazione, della pastorale e dell’impegno sociale di Allamano; dall’altra il continente africano, verso il quale partirono i missionari e le missionarie formati secondo il suo carisma.


Il programma del convegno

I lavori inizieranno alle 9.30 e proseguiranno fino alle 18, con una pausa tra la sessione mattutina e quella pomeridiana. L’appuntamento è all’Auditorium del Palazzo San Daniele del Polo del ’900, in via del Carmine 14 a Torino.

Dopo i saluti istituzionali, tra cui quello del cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, la mattinata affronterà il contesto storico e culturale nel quale maturò la formazione di Allamano.

Tra gli interventi sono previsti:

Ester De Fort, “Torino dalla perdita della Capitale all’industrializzazione”;

Andrea Pezzini, “La formazione giovanile e i primi anni di sacerdozio di Giuseppe Allamano”;

Francesco Saverio Venuto, “Le ‘biblioteche’ di Giuseppe Allamano”;

Paolo Cozzo, “I primi anni del bollettino del Santuario della Consolata”;

Pierangelo Gentile, “Presenze sabaude nel Santuario della Consolata al tempo di Giuseppe Allamano”.

Dal cattolicesimo sociale alle missioni

La sessione pomeridiana allargherà lo sguardo al rapporto tra Allamano, il cattolicesimo sociale torinese e la dimensione internazionale della missione.

Interverranno Marta Margotti, con una relazione sul ruolo di Allamano nel cattolicesimo sociale torinese, Mauro Forno, che approfondirà il rapporto tra Allamano e le missioni cattoliche dalla Conferenza di Berlino ai primi decenni del Novecento, e Valentina Fusari, con uno studio sulle mobilità missionarie e forzate tra Torino ed Etiopia nel periodo 1913-1941.

Il tema delle mobilità permette così di mettere in relazione la storia locale con processi più ampi, mostrando come l’esperienza di un sacerdote profondamente legato a Torino si sia sviluppata anche attraverso una rete missionaria destinata a raggiungere altri continenti.

Una tavola rotonda sulla memoria del cattolicesimo torinese

Si concluderà con la tavola rotonda “Figure del cattolicesimo torinese tra storia e memoria”.

Il confronto coinvolgerà Cristian Besso, per la figura di Giovanni Bosco, Carla Gallarato, per Francesco Faà di Bruno, e Maria Teresa Materia, per Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Le iniziative per il centenario

“Tra Torino e Africa” fa parte del progetto “Nel Centenario di San Giuseppe Allamano: intrecci di cultura e storia”, promosso dall’Istituto Missioni Consolata e dalla Fondazione Missioni Consolata.

Nel quadro delle celebrazioni sono state realizzate anche iniziative dedicate alla conoscenza della figura del fondatore, tra cui la Sala Allamano presso la Casa Madre, una monografia biografica, un virtual tour della Casa natale di Castelnuovo e una web app dedicata ai luoghi legati alla sua vita.

Il centenario assume inoltre un significato particolare perché arriva dopo la canonizzazione di Giuseppe Allamano, celebrata a Roma il 20 ottobre 2024 da Papa Francesco. La Santa Sede ricorda Allamano come fondatore dell’Istituto delle Missioni della Consolata e delle Missionarie della Consolata.


Un’occasione per approfondire

A un secolo dalla sua morte, il convegno propone dunque una rilettura storica della figura di Giuseppe Allamano a partire dal rapporto tra Torino e Africa. Non soltanto la storia di un sacerdote e fondatore, ma anche quella di una città, del suo cattolicesimo sociale e delle trasformazioni che, tra Ottocento e Novecento, misero Torino in relazione con realtà e popolazioni lontane.

La giornata di studi intende così approfondire, attraverso il contributo di storici e ricercatori, una figura che appartiene alla storia religiosa di Torino e che, attraverso gli istituti da lui fondati, ha avuto una proiezione internazionale.

“Tra Torino e Africa: Giuseppe Allamano” si terrà sabato 26 settembre 2026 al Polo del ’900, in via del Carmine 14 a Torino, dalle 9.30 alle 18.


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