Robot WEDA VR-50 e drone sommergibile: la nuova dotazione tecnologica per la pulizia delle vasche
L'Acda ha ampliato il proprio parco tecnologico con due strumenti complementari dedicati alla manutenzione delle vasche idriche: il robot di pulizia Weda VR-50 e un drone sommergibile per la ricognizione subacquea.
Il drone sommergibile viene impiegato in una fase preliminare, prima di ogni intervento di pulizia: attraverso telecamera e sensori integrati, consente di ispezionare lo stato interno di ciascuna vasca senza necessità di svuotamento né di accesso del personale. Questa ricognizione fornisce dati puntuali e aggiornati su ogni singola vasca, permettendo di programmare gli interventi in base alle reali condizioni riscontrate, anziché secondo una pianificazione standardizzata.
Il robot Weda VR-50, a controllo remoto e dotato di telecamera, esegue poi la pulizia vera e propria, rimuovendo sedimenti, sabbia e limo dal fondo delle vasche, mantenendole piene o parzialmente piene, eliminando così le lunghe interruzioni legate allo svuotamento tradizionale.
L'impiego combinato dei due strumenti consente all'Acda di passare da una manutenzione pianificata "a calendario" a una manutenzione basata sull'effettivo stato di ciascun impianto, ottimizzando tempi e risorse.
"L'introduzione del robot Weda VR-50, affiancato dal nuovo drone sommergibile per la ricognizione preventiva – dichiara Fabio Monaco, direttore tecnico di Acda – rappresenta un passo importante nell'evoluzione tecnologica dei nostri processi di manutenzione. Il drone ci permette di verificare puntualmente lo stato di ciascuna vasca prima di intervenire, individuando con precisione dove e quando sia realmente necessaria la pulizia. Grazie poi al robot VR-50 siamo in grado di agire sulle vasche di accumulo senza necessità di svuotamento, riducendo sensibilmente i tempi di fermo impianto e aumentando la produttività degli interventi di pulizia. Il controllo remoto e la visione diretta tramite telecamera garantiscono inoltre una pulizia ancora più accurata ed efficace rispetto ai metodi tradizionali.
Non meno importante è l'aspetto della sicurezza: l'eliminazione dell'accesso del personale all'interno delle vasche, sia in fase di ispezione sia di pulizia, azzera i rischi legati agli spazi confinati e alle immersioni in ambienti di acqua potabile. Per la nostra azienda investire in innovazioni come queste non è solo una scelta tecnica, ma una responsabilità: significa garantire una gestione sempre più efficiente, sicura e sostenibile della risorsa idrica, a tutela della qualità del servizio verso i nostri utenti".

