Flash mob della Flai Cgil oggi (giovedì 17 settembre) in Strada Grangia a Lagnasco, dove ieri mattina ha perso la vita un lavoratore pakistano di 42 anni investito mentre rientrava dal lavoro con la sua bicicletta. "Non è solo un lavoratore, è una persona" dice il sindacato.
“Non siamo di fronte a una fatalità inevitabile, ma a una tragedia che richiama precise responsabilità pubbliche - commenta Denis Vayr segretario generale Flai Cgil Piemonte -. Occorre garantire condizioni di sicurezza a chi ogni giorno si sposta per raggiungere il luogo di lavoro. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia e chiediamo a Regione, Provincia, Comuni e Prefettura di intervenire senza ulteriori rinvii, prima che altre tragedie si aggiungano a questa. La sicurezza della mobilità dei lavoratori deve diventare una priorità concreta, sostenuta da risorse, tempi certi e interventi verificabili. Una morte che avviene durante la settimana di sindacato di strada che in questi giorni sta attraversando i territori delle province di Cuneo e Torino. La tematica del trasporto sicuro è uno delle questioni che affrontiamo quando incontriamo i lavoratori” commenta Matteo Bellegoni capo dipartimento alle politiche migratorie e alla legalità della Flai Cgil Nazionale “Ogni lavoratore deve avere il diritto di uscire di casa e ritornarci sano e salvo. Il territorio tra le province di Torino e Cuneo è a forte vocazione agricola, ma la rete infrastrutturale e stradale non è adeguata alla presenza degli insediamenti produttivi.”
Commenta il segretario Vayr “Le strade provinciali sono percorse quotidianamente da mezzi pesanti e la convivenza con la mobilità ciclabile rende gli spostamenti difficili e pericolosi. Muoversi per lavorare non può equivalere a rischiare la vita ogni giorno. Per questo come Flai Cgil chiediamo alle istituzioni: un piano della mobilità e dei trasporti che garantisca la sicurezza di chi si sposta per andare al lavoro, infrastrutture adeguate e percorsi protetti per biciclette, monopattini e altri mezzi di mobilità, interventi urgenti sulla viabilità provinciale, con particolare attenzione ai tratti più pericolosi, una gestione più sicura della convivenza tra traffico pesante, mezzi agricoli e mobilità ciclabile e un confronto stabile con le organizzazioni sindacali, nel pieno rispetto della legge n. 199, e la convocazione delle sezioni territoriali, a Cuneo non attiva e a Torino ancora nemmeno costituita, per individuare soluzioni concrete e contrastare ogni forma di sfruttamento. La sicurezza sulle strade è un diritto di chi lavora”.


