Sarà inaugurata oggi, giovedì 17 settembre, alle 17 la mostra fotografica “Intrecci. Vite, incontri e orizzonti di pace” realizzata in occasione dei 60 anni dell’associazione Lvia e allestita presso il chiostro di San Francesco. Dopo gli interventi istituzionali e il saluto del presidente di Lvia Alberto Valmaggia, seguirà visita guidata alla mostra che resterà poi aperta fino al 30 ottobre (dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30 con ingresso libero).
In un panorama globale segnato da conflitti complessi e profonde asimmetrie, come si può costruire concretamente la pace? È questa la domanda al centro di Intrecci: attraverso fotografie, testimonianze e storie raccolte sul campo in sei decenni di attività, la mostra racconta l’impegno di Lvia per l’accesso all’acqua e all’igiene, lo sviluppo agricolo e pastorale, l’accesso a energia e ambiente salutare e la costruzione di relazioni nei Paesi africani in cui l’associazione opera, in un percorso che interroga il visitatore su come sia possibile costruire concretamente la pace in un panorama globale segnato da conflitti complessi e profonde asimmetrie. È il racconto di esistenze che si incontrano, di comunità che stringono alleanze, di orizzonti che si aprono verso un futuro condiviso che non lascia indietro nessuno.
Il percorso espositivo si snoda attraverso 11 sezioni fotografiche dedicate ai Paesi africani in cui Lvia è attiva: Burkina Faso, Burundi, Etiopia, Guinea-Bissau, Guinea, Kenya, Mali, Mozambico, Senegal e Tanzania e all’Italia, approfondendo i temi chiave della cooperazione internazionale, dei beni comuni e della dignità umana. Gli scatti in mostra, raccolti sul campo da diversi autori, aprono una finestra sul lavoro di questi anni: raccontano le sfide e i successi dei progetti, retroscena e curiosità, ma soprattutto le relazioni nate sul territorio.
“In sessant’anni di attività abbiamo imparato che la pace si costruisce giorno per giorno, intessendo relazioni di fiducia, lavorando e dialogando insieme per il futuro delle comunità - dichiara Alberto Valmaggia, presidente di Lvia -. Questa mostra non vuole essere solo un’esposizione, ma un invito a sentirsi parte della complessità del nostro mondo: ognuno di noi, nella propria quotidianità, può intessere un filo di pace”.
In questo spirito, i visitatori avranno l’opportunità di interagire con un’installazione partecipativa: ciascuno potrà lasciare un pensiero e annodare il proprio “filo di pace”, contribuendo a un’opera collettiva in continua evoluzione per tutta la durata dell’evento. Inoltre, sarà possibile inviare veri e propri messaggi attraverso cartoline dedicate che l’associazione farà recapitare ai soggetti ritratti nelle foto, attivando un dialogo a distanza e riducendo i confini che ci separano.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Cuneo e vede La Guida come media partner.